Commercianti e sindaci in piazza: «Noi uniti contro il caro bollette»

Sfila il corteo di protesta per l’impennata dei costi dell’energia alla presenza di 20 primi cittadini Gli organizzatori avvisano: «Se non verremo ascoltati, occuperemo i consigli comunali in tutta Italia»
ORTONA . «Siamo tutti alla frutta». Con queste parole impresse su uno striscione bianco si è aperto il corteo organizzato ieri mattina a Ortona contro la stangata sulle bollette. Una manifestazione voluta dal comitato spontaneo “Caro energia” e che ha visto la partecipazione di 20 sindaci, in prima linea nell’affiancare commercianti - e cittadini più in generale - nella richiesta di aiuti per affrontare l’emergenza. Tra i presenti, gli amministratori comunali di Ortona, Orsogna, Arielli, Poggiofiorito, Canosa Sannita, Crecchio, Tollo, Giuliano Teatino, Francavilla, Miglianico, Guardiagrele, San Vito, Fossacesia, Lanciano, Atessa, Treglio, Rocca San Giovanni, Vasto e Chieti. C’erano inoltre il consigliere provinciale Filippo Di Giovanni e il presidente dell’Anci (l’Associazione dei comuni) Abruzzo nonché sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto. Proprio a lui sono state rivolte le istanze dei manifestanti affinché se ne faccia portavoce presso l’Anci nazionale.
«Chiediamo l’immediata sospensione dei distacchi delle utenze e la rateizzazione dei debiti energetici», ha ribadito il ristoratore Franco Musa, tra gli organizzatori della manifestazione. Lo ha sottolineato in piazza della Repubblica, davanti ai sindaci con le fasce tricolori addosso e ai cittadini. Relativamente a questi ultimi, però, il numero dei partecipanti ha tradito le aspettative: «Voglio giustificare la loro assenza», ha commentato Musa, «stanno perdendo quella speranza che ci fa andare avanti. Oggi non vediamo un domani».
Il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, ha espresso la sua solidarietà ma ha chiarito: «È impensabile che i Comuni, da soli, possano affrontare queste problematiche. È un’emergenza da cui non siamo esclusi». Considerazioni rafforzate dal collega Giulio Borrelli, primo cittadino di Atessa, il centro dove nelle scorse settimane c’è stato un incontro sulla crisi energetica e l’impatto sui Comuni. «Quella di Ortona è un’iniziativa che vede unità di azione tra istituzioni, commercianti e cittadini. Si fanno proposte ragionevoli per fronteggiare una situazione drammatica».
Presente anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara: «È una giornata importante perché misura la vicinanza estrema tra commercianti, imprenditori in generale e le amministrazioni locali». Prima di dare la parola a D’Alberto, invece, Musa ha avvisato: «Facciamo un appello al presidente dell’Anci, al quale consegniamo un documento con le richieste da portare ai tavoli nazionali. Se non dovessimo essere soddisfatti, il 1° dicembre bloccheremo tutte le sedi dei consigli comunali d’Italia con un progetto che stiamo elaborando».
«Le istanze dei commercianti sono legittime, rappresentano quelle di tutto il territorio regionale e non solo. Per questo vanno sostenute dai sindaci e dai Comuni», è stata la risposta dello stesso D’Alberto. «Dobbiamo far percepire come ci sia la necessità di un patto di comunità forte tra sindaci, cittadini e imprese. Le proposte avanzate le dobbiamo sostenere con forza, portandole all’Anci nazionale che, comunque, si sta muovendo in questa direzione», ha precisato. «Ma dovremo presentarle anche nei luoghi della decisione, ossia alla Regione e al governo, che deve provvedere con misure cospicue per la copertura finanziaria».
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