Commissione d’inchiesta, è il giorno del voto

5 Aprile 2018

Va in consiglio la proposta di un’indagine interna sui conti in rosso: il centrodestra pronto a votare no

CHIETI. Una relazione lunga 11 pagine con la data del 12 marzo 2009, inviata ai vertici dell’ex amministrazione del sindaco Pd Francesco Ricci e a tutti i consiglieri dell’epoca. È un atto della Corte dei conti in cui si mette nero su bianco che il «peggioramento» delle finanze del Comune parte da lontano: addirittura dal 2006. C’è anche questo documento riservato tra quelli che potrebbero essere esaminati dalla commissione d’indagine sui conti del Comune. Oggi a partire dalle 8,30 la proposta del M5S sarà messa ai voti: se passerà la linea dei consiglieri grillini Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo sarà formata una commissione che, in 45 giorni, accenderà i riflettori su 10 anni di gestione finanziaria. Una commissione che avrebbe i poteri di un organo ispettivo con l’audizione di persone «in possesso di informazioni utili».
Ma l’ipotesi di una inchiesta interna sui conti in rosso – il buco accertato dall’ultimo rilevamento della Corte dei conti ammonta a 12,7 milioni di euro – è tutt’altro che scontata: la maggioranza del sindaco Umberto Di Primio potrebbe serrare i ranghi senza troppa difficoltà e rimandare al mittente la proposta dell’opposizione. La minoranza composta da M5S, Pd, Chieti per Chieti e L’Altra Chieti, potrebbe arrivare al massimo a 12 voti mentre il centrodestra, sabato scorso, conta solitamente su 17 mani alzate.
Sulle finanze disastrate del Comune è in corso un approfondimento della sezione regionale di controllo della Corte dei conti che ha chiesto l’intervento degli ispettori del ministero dell’Economia. Nel 2017, la Corte dei conti ha richiamato due volte il Comune al rispetto dei tetti di spesa e anche il collegio dei revisori è intervenuto per segnalare lo stato di crisi. (p.l.)
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