Comune, bilancio non approvato: oggi la nomina del commissario

6 Luglio 2022

CHIETI. L’ultimatum del prefetto Armando Forgione sull’approvazione del bilancio consuntivo del 2021 del Comune di Chieti è scaduto ieri. E, visto che non risulta redatto il rendiconto, oggi la...

CHIETI. L’ultimatum del prefetto Armando Forgione sull’approvazione del bilancio consuntivo del 2021 del Comune di Chieti è scaduto ieri. E, visto che non risulta redatto il rendiconto, oggi la prefettura dovrebbe nominare il commissario ad acta per l’approvazione del testo.
Il 24 giugno scorso al Comune era arrivata una lettera a firma del prefetto. L’oggetto era la «predisposizione di rendiconto di gestione esercizio finanziario 2021». Nella lettera Forgione faceva riferimento a precedenti comunicazioni tra Comune e prefettura in cui il municipio spiegava di essere in difficoltà e ne prendeva atto. Proprio in considerazione di queste difficoltà palesate dall’ente comunale, il prefetto aveva concesso qualche giorno in più per l’approvazione del bilancio, visto che la scadenza, già prorogata di un mese, era fissata al 30 giugno. Forgione aveva però chiesto di «ricevere assicurazione entro e non oltre il prossimo 5 luglio circa l’avvenuta deliberazione dello schema di rendiconto di gestione da parte della giunta comunale. In mancanza lo scrivente provvederà alla nomina di un commissario ad acta». E dunque oggi ci dovrebbe essere la nomina.
Per il mancato adempimento si erano rivolte al prefetto anche le opposizioni. Tutti i capigruppo di minoranza – Mario Colantonio per la Lega, Serena Pompilio per Azione Politica, Mario De Lio per l’Udc, Carla Di Biase per FdI, Maurizio Costa per Forza Chieti, Giampiero Riccardo per Chieti viva e Bruno Di Iorio per la lista Di Iorio Sindaco – hanno lamentato «l’ennesima prova di incapacità gestionale del sindaco Diego Ferrara e della sua giunta, che mettono in grave pericolo azioni prioritarie per il Comune e la cittadinanza intera. Si va incontro a una grave problematica sanzionatoria, in primis del divieto di procedere ad assunzioni di personale, con un Comune ampiamente sotto organico che si è letteralmente svuotato in questi ultimi tre anni con le varie procedure di pensionamento di cui hanno usufruito i dipendenti, e il secondo, assolutamente non sottovalutabile, del divieto di modificazione delle quote vincolate, accantonate e destinate all’avanzo che corrisponde all’assenza di liquidità per affrontare i benché minimi lavori di manutenzione sulle strade e altro, almeno fio al termine del 2022».