Comune verso il predissesto M5S: «Tutelare i cittadini»

6 Maggio 2021

CHIETI. «La Corte Costituzionale ha abrogato l’unica norma che offrisse una soluzione per evitare il crac finanziario degli enti locali. Penso ad esempio al Comune di Chieti che, come tanti altri, si...

CHIETI. «La Corte Costituzionale ha abrogato l’unica norma che offrisse una soluzione per evitare il crac finanziario degli enti locali. Penso ad esempio al Comune di Chieti che, come tanti altri, si trova oggi a gestire un rientro dall’indebitamento generato dalle amministrazioni precedenti. Per questo è assolutamente necessario mettere sul tavolo una soluzione che dia respiro e salvaguardi queste realtà in difficoltà». La deputata teatina del Movimento 5 Stelle Daniela Torto rilancia l’allarme del ministro degli esteri Luigi Di Maio e del viceministro dell’economia e delle finanze, Laura Castelli, che ritengono necessario assicurare ai Comuni la possibilità di dilazionare nel tempo il loro debito, «attraverso un programmazione realistica, ossia che guardi alle concrete possibilità dell’ente, limitandone così la ricaduta diretta sui cittadini», sottolinea Torto.
Chieti, nonostante il debito stimato di 78 milioni di euro, non è al momento tra gli oltre 400 Comuni a rischio crac finanziario. L’amministrazione comunale ha avviato una procedura di predissesto che serve proprio a evitare il dissesto, ma la deputata pentastellata sa bene che l’iter per ottenere il predissesto è solo all’inizio e non è affatto scontato che si concluda a buon fine. Nel frattempo in Senato arriva oggi la proroga di due mesi per la presentazione del piano di riequilibrio finanziario. L’emendamento proposto dal senatore Pd Luciano D’Alfonso ha già avuto l’ok in commissione e ha ottenuto il via libera di governo e ragioneria. I due mesi in più di tempo potrebbero servire al Comune per presentare un piano di riequilibrio più bilanciato tale da ottenere il via libera di ministero e Corte dei conti alla procedura di predissesto che porterebbe nella casse comunali i 15 milioni di euro del Fondo di rotazione. Soldi sui quali il Comune fa affidamento per non finire in dissesto. (a.i.)