Con l’auto contro la caserma: arrestato
Casoli: 51enne trova la stazione dei carabinieri chiusa e sfonda il cancello, poi torna a casa
CASOLI. Si lancia a tutta velocità con l’auto contro il cancello della caserma dei carabinieri e lo sfonda, poi fugge via. Viene arrestato dai militari qualche ora dopo a casa sua. Domenica sera di follia per Filippo Palombaro, 51 anni, di Casoli, in carcere a Lanciano per introduzione clandestina in luoghi militari, danneggiamento aggravato di struttura militare, minaccia aggravata, guida senza patente e circolazione con veicolo privo di assicurazione.
Domenica, verso alle 19, l’uomo, noto alle forze dell’ordine, si dirige alla stazione dei carabinieri di Casoli: vuole parlare con i militari. Ma la stazione è chiusa al pubblico. Lui però ha deciso che deve entrare. Così, sale sulla sua Fiat 500, prende una lunga ricorsa e, in accelerazione, sfonda il cancello in ferro dell’ingresso della caserma. Con l’urto violentissimo sposta il cancello di 5 metri all’interno del piazzale. Nonostante i danni all’auto, riesce a rigirare nel piazzale antistante la caserma e a fuggire. Per fortuna non c’erano utenti perché a quell’ora la stazione è chiusa al pubblico.
Una fuga non durata molto. I carabinieri di Casoli e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lanciano, guidati dal tenente Massimo Canale, iniziano subito le ricerche raccogliendo anche le testimonianze dei residenti di via Del Campo Sportivo, che sentito il botto, si sono affacciati dai balconi per capire cosa fosse accaduto. Una volta individuato l’autore del gesto, e saputo che era a casa sua, i 10 carabinieri impegnati nelle indagini si appostano attorno l’abitazione; c’era il timore che, visto il gesto sconsiderato fatto poco prima, l’uomo potesse compierne altri. Invece Palombaro non oppone resistenza all’arresto, ma ne dice di tutti i colori ai carabinieri che considera causa dei suoi mali. “È colpa vostra” urla ai militari minacciandoli anche, “è tutta colpa vostra”. In passato l’uomo ha avuto problemi giudiziari per minacce e maltrattamenti in famiglia e le indagini erano state svolte dai carabinieri. Che hanno poi anche scoperto che il 51enne non aveva la patente (scaduta, non l’aveva rinnovata) e che la Fiat 500 era senza assicurazione. Il mezzo è stato sequestrato su disposizione del procuratore Mirvana Di Serio mentre l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo. È in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si svolgerà nei prossimi giorni dinanzi al giudice Massimo Canosa e alla presenza del legale Giacinto Ceroli. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

