«Con questa viabilità i negozi chiudono»

I commercianti di Sacca e Civitanova sollecitano interventi per voragini, strade chiuse, case pericolanti e nuovi sensi di marcia
LANCIANO. Lavori da fare subito in via Corsea; apertura parziale di corso Roma e, in attesa di nuovi cambi della viabilità, prendere precauzioni per la messa in sicurezza dei pedoni. Sono le richieste al Comune delle “Botteghe storiche”, associazione che riunisce i commercianti di piazza Garibaldi e del Malvò, e di alcuni residenti di Civitanova e Sacca. Da mesi lottano per evitare di vivere ingabbiati nei rioni e i commerciati per i negozi sempre più vuoti con la chiusura di via Corsea e la mancanza di collegamenti diretti tra la parte alta della città e la piazza. L’assessore alla viabilità, Francesca Caporale, recependo le richieste ha dapprima sospeso la Zona a traffico limitato (Ztl) in via Fieramosca e corso Roma, poi ha fatto invertire il senso di marcia in via Umberto I. Ma sono palliativi. Insomma tra voragini, crolli, case pericolanti e cambi della viabilità non c’è pace per i due rioni.
«A dicembre», spiega Piero Salvatore, presidente delle Botteghe storiche, «avevamo chiesto in Comune di trovare un’alternativa e provare a invertire temporaneamente il transito su via Umberto I. Il provvedimento arriva oggi, dopo due mesi, tanto che ci sembra una mossa per prendere tempo per la mancata riapertura di via Corsea. Vogliamo che venga sistemata la voragine e riaperta la via e che si sospenda, come avvenuto per alcuni giorni, la Ztl in via Fieramosca e l’ultimo tratto di corso Roma». Ma, appena si nomina corso Roma, in Comune si chiudono le orecchie. Lo sanno bene i commercianti del Corso vecchio, sempre più vuoto. «Ad ogni modo», riprendono Salvatore e i commercianti, «se la viabilità resta questa bisogna mettere in sicurezza i pedoni che rischiano di essere investiti». Qualche commerciante ha messo i birilli davanti i locali come segnale di pericolo. «Se un cliente esce e viene investito di chi è la responsabilità?», chiede, «cerco di tutelarmi. Ho le auto che passano a 50 centimetri dal negozio, non posso far rischiare la vita ai clienti». Che non sono neanche abituati a guardare le auto che provengono da sinistra. «Per proteggere i pedoni bisogna fare le strisce a terra, mettere i paletti», aggiungono, «se la viabilità resterà questa». «Anche per noi la soluzione ottimale è la sospensione della Ztl in via Fieramosca in attesa dei lavori in via Corsea», aggiungono i residenti, «via Valera diventa un imbuto, come la stradina che porta in piazza Garibaldi, si rischia di dover fare il giro a Sant’Egidio». Ma su via Fieramosca la sospensione della Ztl è scaduta sabato scorso mentre su via Corsea l’assessore Verna ha assicurato che entro febbraio sarà affidato a un geologo l’incarico di fare sondaggi e una relazione sulla voragine per capire come intervenire, con che tempi e costi.
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