Condannati per i furti ai distributori

19 Dicembre 2017

I tre a processo per l’assalto al benzinaio sulla Fondovalle e la fuga sulla Statale 16: patteggiate pene da 24 a 28 mesi

LANCIANO. Condannata la banda della mola. Daniel Potirniche, 39 anni, patteggia due anni di reclusione e 200 euro di multa, pena sospesa; Eugen Popa, 38 anni, e Ionel Croitoru, 26, due anni e 4 mesi di reclusione e 300 euro di multa a testa (i due avevano precedenti). I tre romeni, specializzati nello scasso delle casseforti dei benzinai, sono stati arrestati dalla Polstrada di Lanciano il 28 novembre scorso, dopo un inseguimento a tutta velocità sulla Statale 16. A processo i banditi hanno scelto la strada del patteggiamento di fronte al giudice Andrea Belli, visto che a inchiodarli c’erano le immagini delle videocamere dell’area di servizio derubata, nonché gli abiti, gli arnesi da scasso e la mola trovati dai poliziotti dopo la loro cattura, rocambolesca. L’arresto risale alla notte del 28 novembre. I tre, definiti «veri professionisti» dal questore Raffaele Palumbo, dal comandante del distaccamento della polizia stradale di Lanciano Renato Menna e dal sostituto commissario Marco Polidoro della Polstrada di Chieti, entrano in azione attorno alle 2,15. Il loro obiettivo, scelto giorni prima, è il distributore di benzina di un’area di servizio sulla Fondovalle Sangro, ad Atessa. Arrivati al distributore indossando abiti scuri, passamontagna e guanti, scendono dall’auto e iniziano “il lavoro”. Tagliano i fili della corrente e manomettono il sistema di allarme. Poi prendono la mola e la allacciano per l’elettricità ad un pozzetto vicino: la usano per aprire la cassaforte del distributore automatico di carburante. Prendono i soldi, 715 euro, e fuggono via. Ma del furto si accorge un automobilista di passaggio che chiama il 113. Dal commissariato di Lanciano parte la segnalazione alla pattuglia della polizia stradale. Due auto della polizia entrano in azione. Una pattuglia si apposta allo svincolo sulla Statale 16, a Fossacesia, l’altra poco più giù, alla fine del ponte sul Sangro. I tre banditi passano a bordo di una Lancia Lybra. La Polstrada intima l’alt ma non si fermano. Scatta l’inseguimento e vengono bloccati dall’altra pattuglia sul ponte Sangro. Durante la fuga i tre buttano dal finestrino degli zainetti. Uno viene recuperato: dentro ci sono i dischi della mola e arnesi da scasso. Nell’auto i poliziotti trovano guanti e passamontagna. Nel portafoglio i tre hanno circa 350 euro a testa: si erano già spartiti la refurtiva sottratta alla cassaforte. Oltre a queste prove l’azione criminale è stata ripresa dalle videocamere dell’area di servizio. Accusati di furto aggravato hanno scelto dunque il patteggiamento. Oltre alla condanna il giudice revoca il divieto di dimora ad Atessa a Potirniche e lascia in carcere Croitoru e Popa, in attesa del parere del pm sulla richiesta dei domiciliari.
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