Consorte insiste sul Guerriero: è falso, Marsilio si documenti
CHIETI. «Affermare che il Guerriero di Capestrano sia un falso non è affatto curioso, ma è il risultato di un’attenta inchiesta giornalistica, successivamente trasformata nel film “Il Guerriero mi...
CHIETI. «Affermare che il Guerriero di Capestrano sia un falso non è affatto curioso, ma è il risultato di un’attenta inchiesta giornalistica, successivamente trasformata nel film “Il Guerriero mi pare strano”»: è quanto replica il regista Alessio Consorte al presidente della Regione Marco Marsilio, che sull’autenticità della statua è intervenuto in un recente convegno. Consorte mette infatti in dubbio il fatto che reperto sia originale. Secondo il regista, Marsilio «avrebbe dovuto documentarsi prima di esprimersi in questioni e dinamiche che poco conosce. Inoltre, dato che legge le cronache locali, evidentemente dovrebbe conoscere che è stato ben evidenziato il motivo del nuovo ricorso di richiesta del commissario ad acta. I documenti che attesterebbero l’autenticità del Guerriero», sostiene Consorte, «attualmente non esistono o meglio noi non li abbiamo mai ricevuti». Il regista da tempo sostiene che «il Guerriero è un falso del ventennio fascista perciò una truffa organizzata per ottenere il premio di rinvenimento».
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