Consorzio bonifica Leombroni passa il testimone
VASTO. È stato eletto a fine agosto e in tre mesi ha sistemato molte cose. È per questo che la notizia di un imminente cambio al timone del Consorzio di bonifica sud crea nuove preoccupazioni. La...
VASTO. È stato eletto a fine agosto e in tre mesi ha sistemato molte cose. È per questo che la notizia di un imminente cambio al timone del Consorzio di bonifica sud crea nuove preoccupazioni. La notizia, al momento ufficiosa, dovrebbe essere ufficializzata in settimana: Giampiero Leombroni lascerebbe il Consorzio per prendere le redini dell’Arap. In attesa di conferme, Copagri chiede al commissario un incontro per chiarire diverse questioni. Il presidente Camillo D’Amico ha scritto al governatore Luciano D’Alfonso e all’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe.
«Premesso che, a mio avviso, la nomina di un commissario dovrebbe rispondere a caratteri di urgenza e necessità, con obiettivi chiari oltre che per un periodo certo e limitato», scrive D’Amico, «quella corrente appare di tutt’altra natura. Non è stata sinora rispettata la data d’indizione formale delle elezioni consortili, fissata al 13 novembre scorso dalla determina dirigenziale. Leombroni ha sistematicamente tenuto fuori da ogni decisione i rappresentanti della Consulta agricola che sono legittimati perché espressione delle organizzazioni professionali. Sia i rappresentanti della Consulta che le organizzazioni sindacali di riferimento sono di fatto esautorati da qualsiasi coinvolgimento attivo», protesta Copagri.
«Le notizie che ci pervengono sono riferite e sussurrate da terzi come, per esempio, un eventuale aumento dei canoni consortili del 20-30% a carico della contribuenza. Abbiamo notizia dei pagamenti arretrati degli stipendi ai dipendenti, ma apprendiamo anche di nuove e recenti assunzioni di personale. Sappiamo inoltre», continua Camillo D’Amico, «della nomina di tre consulenti esterni, parrebbe a titolo gratuito, ma ancora non conosciamo risultati ed efficacia di questa scelta. Per tutte queste ragioni, con la presente, chiedo una urgente riunione da tenere a livello regionale». (p.c.)
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