Contenzioso Palazzo d’Achille: «Sì all’accordo per 140mila euro»

CHIETI. Contenzioso chiuso tra il Comune e la ditta Troso Osvaldo srl che si stava occupando della ristrutturazione di palazzo d’Achille in piazza San Giustino, ditta ormai fallita che ha lasciato al...
CHIETI. Contenzioso chiuso tra il Comune e la ditta Troso Osvaldo srl che si stava occupando della ristrutturazione di palazzo d’Achille in piazza San Giustino, ditta ormai fallita che ha lasciato al palo il cantiere della sede storica del Comune. L’amministrazione è stata ammessa al fallimento e ha trovato un accordo sulla cifra da riavere. L’ente ha accettato la proposta della curatela fallimentare di riavere il 50% del credito vantato che ammontava a 278.920 euro, accordandosi dunque per 139.460 euro con la compensazione delle spese legali. L’ammissione al passivo del fallimento fa sì che il Comune rinunci alla causa in corso davanti al tribunale di Lecce per ottenere il risarcimento dei danni. Ad agosto del 2018, infatti, il Comune aveva risolto il contratto con la ditta Troso che si era aggiudicata i lavori di ristrutturazione della storica sede comunale danneggiata dal sisma del 2009. La ristrutturazione era partita nel 2015 e i lavori da 3,4 milioni di euro avrebbero dovuto essere ultimati in 420 giorni, ma l’allungamento del cantiere e la rescissione del contratto con la Troso Osvaldo per inadempimento hanno avuto come contraccolpo il sequestro da parte della Procura nel dicembre 2018 e il blocco definitivo degli interventi.
Nel frattempo il Comune è in affitto a diecimila euro al mese nella sede della ex Banca d’Italia in corso Marrucino. Sede che l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara conta di lasciare entro la fine del mandato: «Attendiamo che il finanziamento da 5.300.000 euro promesso divenga realtà», dice l’assessore comunale ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, «e poi avvieremo subito la gara per il completamento di palazzo d’Achille».
I fondi devono arrivare dall’ufficio ricostruzione sisma 2009. «Stiamo aspettando il via libera definitivo», dice Rispoli, «per noi palazzo d’Achille è una priorità. Manca da completare tutto il primo piano, ma ci preoccupano anche le opere già fatte al secondo e terzo piano e poi bisogna sistemare il pian terreno dove è stato fatto pochissimo. Pensiamo che queste opere potrebbero essere portate a termine in due anni. Abbiamo già inviato tutta la documentazione chiesta dall’ufficio ricostruzione e ora siamo in attesa del via libera. Non appena avremo certezza del finanziamento non perderemo altro tempo e avvieremo l'appalto».(a.i.)
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