Controlli anti-Covid, stretta del questore

18 Dicembre 2020

Multati 3 giovani aquilani trovati allo Scalo senza giustificazione: non avevano neanche la mascherina

CHIETI. Arriva la stretta sui controlli anti-Covid. Con l’avvicinarsi delle feste di Natale, il questore Annino Gargano ha potenziato la presenza delle pattuglie sulle strade. Così torna a crescere anche il numero dei sanzionati per il mancato rispetto delle norme per prevenire il rischio di contagio. Nel tardo pomeriggio di mercoledì, i poliziotti della squadra volante di Chieti, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, hanno controllato un’auto con a bordo tre giovani nella zona di Chieti Scalo, vicino al parco fluviale, sempre più spesso meta di incontri equivoci. Una ragazza di 23 anni e due giovani di 25 e 26, tutti residenti in provincia dell’Aquila, viaggiavano sull’utilitaria senza indossare la mascherina. Non solo: non sono stati in grado di giustificare il loro spostamento in un altro comune. Di conseguenza, alla luce delle regole relative ai movimenti in zona arancione, essendo vietato cambiare comune senza ragioni valide, i tre giovani hanno ricevuto una multa di 533 euro ciascuno. La sanzione, infatti, è aggravata nel caso in cui venga utilizzato un mezzo di trasporto.
Nel frattempo, resta aperto il tavolo di lavoro presieduto dal prefetto Armando Forgione per organizzare il ritorno in classe, a partire dal 7 gennaio, del 75% degli studenti delle superiori. Sì ai doppi turni in quelle di Chieti, Vasto e Lanciano; negli altri istituti della provincia, compresa Ortona, gli studenti potranno invece continuare ad entrare allo stesso orario. Si può riassumere così l’orientamento emerso nell’ultima tornata di incontri. Il via libera definitivo al piano dovrebbe arrivare entro lunedì prossimo.
Le linee-guida decise finora prevedono anche il potenziamento delle corse degli autobus un po’ ovunque, grazie ai finanziamenti ministeriali, e maxi controlli delle forze dell’ordine alle fermate dei mezzi pubblici. L’obiettivo è quello di garantire il ritorno nelle aule in sicurezza ed evitare assembramenti che, ai tempi del coronavirus, potrebbero diventare una pericolosa fonte di contagio. L’entrata a scuola a scaglioni sarà inevitabile nei tre maggiori centri della provincia: il primo ingresso ci sarà alle 8, mentre il secondo tra le 9 e le 9.30. Il potenziamento dei trasporti, infatti, non risolverebbe del tutto le problematiche relative all’afflusso e al deflusso degli alunni, perché si creerebbero assembramenti sia davanti agli istituti che alle fermate degli autobus. Questo rischio, invece, non si corre nelle altre realtà della provincia, dove il numero degli alunni è nettamente inferiore. (g.let.)