Cori discriminatori per calciatori di Napoli

18 Febbraio 2016

MONTEODORISIO. Cori discriminatori contro i napoletani anche nei campionati dilettantistici abruzzesi. È successo domenica a Monteodorisio, in occasione della partita Odorisiana-Sporting Vasto del...

MONTEODORISIO. Cori discriminatori contro i napoletani anche nei campionati dilettantistici abruzzesi. È successo domenica a Monteodorisio, in occasione della partita Odorisiana-Sporting Vasto del girone G di Seconda Categoria, terminata 3-1 per i padroni di casa. Una partita accesa (due espulsioni per i locali e una per gli ospiti) che ha avuto un finale movimentato quando alcuni tifosi dell’Odorisiana hanno intonato cori all’indirizzo dei giocatori dello Sporting Vasto che stavano rientrando negli spogliatoi.

«Hanno gridato “Noi non siamo napoletani”», racconta il presidente campano dello Sporting, Stefano Mazzariello, «ed erano cori rivolti a me e ad altri otto giocatori della mia squadra che sono di Napoli. Sono indignato e non è la prima volta che subiamo cori del genere. Chiediamo alla Federazione di intervenire perché siamo stufi delle continue offese che riceviamo in campo».

Mazzariello si è anche lamentato per l’esplosione di petardi e l’uso di fumogeni nel settore riservato ai tifosi locali. Il presidente dell’Odorisiana, Graziano Menna, replica: «La società e la squadra si dissociano dai cori fatti a fine partita da un gruppetto di tifosi, tenendo a precisare che si è trattata di una bravata di alcuni ragazzi. Il coro è partito dopo un gestaccio fatto da un tesserato dell’altra squadra verso i nostri tifosi. Dall’altra parte, il comportamento di alcuni giocatori dello Sporting non è stato sportivo, viste le ripetute minacce e intimidazioni fatte nei nostri confronti. Così come successo nella partita di andata, quando siamo stati costretti a rinchiuderci negli spogliatoi per l’aggressione subita a fine gara». Oggi è attesa la decisione del giudice sportivo che potrebbe multare l’Odorisiana per i cori. (g.g.)