«Cori razzisti e violenza in campo» La denuncia dell’Athletic Lanciano

21 Novembre 2023

Il presidente Pantaleo: «Clima esasperato, due nostri giocatori feriti alla testa negli scontri di gioco» Il sindaco Conti: «Non è avvenuto nulla di tutto ciò, insulti da un unico spettatore che non è del posto»

CASALANGUIDA. La partita del campionato di Prima categoria disputata domenica fra il Casalanguida e l’Athletic Lanciano è finita al centro di una furiosa polemica. La squadra ospite ha denunciato violenza in campo e cori razzisti sugli spalti, contestato la regolarità del campo di gioco. Il sindaco di Casalanguida, Luca Conti, ha smentito cori e invasioni di campo e ha assicurato che il terreno di gioco è regolamentare. Saranno i carabinieri di Atessa a stabilire dopo opportune verifiche cosa è accaduto realmente. Il dirigente dell’Athletic, Fiorello Pantaleo, è furioso e indignato e lo ribadisce a Il Centro. «Il campo di gioco non era regolamentare. L’incontro è cominciato un quarto d’ora dopo proprio per questo. L’area di rigore manca di 4 metri e dalla linea laterale alla recinzione ci saranno al massimo 30 centimetri: non c’è lo spazio per i calci d'angolo. Manca una adeguata recinzione. Un campo che da medico ritengo non sicuro. Eppure hanno fatto pagare il biglietto 5 euro. A tutto questo si è aggiunto un clima esasperato e a farne le spese sono stati i giocatori. Due atleti sono stati feriti alla testa durante altrettanti scontri di gioco. Cori razzisti e invasione di campo hanno fatto il resto. L’arbitro ha decretato la fine della partita cinque minuti prima e ha registrato tutto quello che è accaduto e che sarà riportato nelle sedi deputate. Chiediamo al Comitato regionale Lnd di prendere provvedimenti affinché quello che è accaduto domenica a Casalanguida non accada più». Questa la versione del dirigente dell’Athletic Lanciano.
Ben diversa quella del sindaco di Casalanguida, Conti. Il primo cittadino non era presente all’incontro ma su una cosa è sicuro. «Il campo di calcio del Casalanguida è regolare. Non lo dico io ma la Figc. Non sono stati i tifosi locali a cantare cosi razzisti. A me risulta che una persona che non è del luogo abbia insultato un calciatore. Fra le due squadre in campo non è successo nulla, non ci sono stati battibecchi fra i calciatori. Sono d’accordo sul fatto che non debbano esserci insulti durante un incontro di calcio. Lo sport è aggregazione. Da parte mia c'è massima solidarietà per la squadra ospite. Mi spiace tuttavia che dopo tanti sacrifici, per colpa di uno spettatore occasionale che ha espresso giudizi a nome personale, l’immagine sportiva di Casalanguida sia stata danneggiata», conclude il primo cittadino.
Sia il sindaco Conti che il presidente Pantaleo sono stati ascoltati dai carabinieri. E ora è probabile che sia acquisita la testimonianza anche di altre persone che hanno assistito alla gara.
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