Corsa a sindaco, scontro aperto tra Fratelli d’Italia e la Lega

Di Biase (Fdi) lancia la sfida: «Puntiamo a un candidato con la nostra spilletta, saremo protagonisti» Trattativa in corso nel partito di Salvini, due ipotesi sul tavolo: l’ex parlamentare Di Stefano o D’Aloisio
CHIETI. «Puntiamo a un candidato sindaco che indossi la nostra spilletta». A dirlo è l’assessore di Fratelli d’Italia Carla Di Biase che rivendica un ruolo da «protagonista» per il partito di Giorgia Meloni alle prossime elezioni comunali del 2020. «Vogliamo arrivare a doppia cifra», così Di Biase lancia la sfida: superare il muro del 10%. Mancano 8 mesi al ritorno al voto e Umberto Di Primio, sindaco senza più partito dopo la lite con Forza Italia, non può ricandidarsi: potrebbe correre da consigliere ma, dopo 26 anni da protagonista in Comune, Di Primio ha intenzione di restare fuori dal Comune e garantire un appoggio esterno al centrodestra. Ed è scontro aperto, nel centrodestra, tra Fratelli d’Italia e la Lega: una sfida per ora sottotraccia. A Pescara il partito di Matteo Salvini ha sacrificato la candidatura a sindaco per lasciare campo libero a Forza Italia con Carlo Masci e, di conseguenza, potrebbe vantare un diritto di prelazione a Chieti. Una priorità che però Fdi non dà affatto per scontato: «Il candidato sindaco toccherà alla squadra che saprà realizzare il miglior programma», dice Antonio Tavani, coordinatore provinciale di Fdi e neo presidente Ater, con la diplomazia di uno che fa politica da 25 anni, «se la Lega presenterà un candidato che saprà risvegliare le coscienze e far battere i cuori dei teatini non avremo problemi ad appoggiarlo. Comunque», afferma Tavani, «una sfida importante ci attende: Fdi ci sarà e sarà protagonista con programmi a favore della città, sia in continuità che in discontinuità con l’amministrazione in carica».
In casa Lega la discussione ruota intorno a due scenari possibili: c’è chi vorrebbe convincere l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano e chi sarebbe pronto a scommettere su un bis di Antonello D’Aloisio, militante della prima ora che si candidò anche nel 2015. Di Biase, al contrario di Tavani, è una che taglia corto: «Presenteremo un nostro candidato, uomo o donna, poi vedremo quelli degli altri. Diciamo no agli accordi sopra alle nostre teste». Fdi non vuole accettare indicazioni imposte dall’alto: il candidato di Chieti si deciderà a Chieti, così avverte Di Biase, anche se non è detto che andrà proprio così. Le prese di posizione di Tavani e Di Biase arrivano nel giorno dell’ingresso in Fdi dei consiglieri di Francavilla, Francesco Todisco Grande, e di Bucchianico, Renzo Di Lizio. «Siamo una famiglia inclusiva che non guarda al passato ma progetta il futuro», dice Tavani. «Nuovi ingressi a breve», annuncia Di Biase. E tra questi c’è anche Di Primio? «Sarà il benvenuto quando si dirà pronto a collaborare. La sua presenza sul palco di Roma è stata importante», risponde Tavani, «potrebbe mettersi a disposizione per la costruzione di un progetto per la città. Ma, di certo, noi non andiamo a bussare a casa di nessuno: bisogna incontrarsi».

