Corsa ai vaccini, studi medici presi d’assalto

2 Ottobre 2020

Vasto. Richieste record dai cittadini: già 30% in più in pochi giorni. Oggi arrivano le prime scorte

VASTO. Il brusco abbassamento delle temperature ha provocato in città i primi raffreddori e malanni di stagione. Diverse le persone già a letto con la febbre. Semplici faringiti, ma che, in tempi di Covid, hanno provocato anche casi di panico. I centralini degli studi medici sono presi d’assalto a causa del boom di richieste di vaccini antinfluenzali. Contestualmente si registra anche un aumento delle vendite di farmaci immunizzanti. È l’effetto ansia provocato dal coronavirus.
Le prime scorte, fino a 250 vaccini arriveranno oggi, ma i medici di base sono già in affanno. «È un periodo molto faticoso», conferma la dottoressa Anna Pia Pace, «stiamo cercando di organizzarci anche per evitare assembramenti. Rispetto allo scorso anno c’è un aumento di richieste del 30%. Ci sono pazienti ai quali il vaccino sarà fatto a casa. Sono i pazienti in assistenza domiciliare programmata (adp) o in assistenza integrata (adi). Dalla prossima settimana dedicherò una fascia oraria alle vaccinazioni. Sono previste ore di studio in più per somministrare i vaccini dietro appuntamento e assicurando il distanziamento sociale dei pazienti nella sala d’attesa. Dobbiamo rispettare le norme anticontagio che regolano gli accessi ai servizi sanitari».
C’è anche chi chiede la somministrazione del vaccino al pronto soccorso: la Asl ribadisce che i vaccini antinfluenzali sono gestiti dai distretti sanitari e dai medici di base. Ad occuparsi dei bambini saranno i pediatri. Hanno priorità le fasce a rischio con patologie che li rendono più vulnerabili : diabetici, asmatici, malati oncologici, cardiopatici e chi ha problemi all’apparato respiratorio. Gli over 60 potranno ricevere il vaccino gratuitamente. «La richiesta di vaccini è giustificata», dice la dottoressa Pace, «chi fa il vaccino antinfluenzale è più protetto dal contagio del Covid. Il vaccino non ha effetti collaterali e ha sempre aiutato i pazienti. In passato», conclude Pace, «erano soprattutto gli anziani o i malati cronici a chiedere di vaccinarsi, quest’anno in studio sono arrivate richieste da tutte le fasce d'età. Occorre pazienza ma alla fine saranno vaccinati tutti i richiedenti». (p.c.)