Costruttori e negozianti riaccendono la città spenta

22 Dicembre 2017

I giovani dell’Ance dicono no al Natale al buio e mettono le luminarie sul Corso E i commercianti pagano le luci per il maxi albero vicino al tribunale

CHIETI. Costruttori e commercianti illuminano la città dopo le polemiche sul Natale “spento” del Comune. Da ieri sera brilla di luce anche corso Marrucino, sia nella parte aperta alle auto che in quella chiusa al transito. Le luminarie sono state sistemate ieri per iniziativa del gruppo Giovani costruttori Ance (Associazione nazionale costruttori edili). A presentare l’iniziativa sono stati ieri il presidente Paolo De Cesare, il vice Francesco D'Angelo e i componenti del gruppo Federico De Cesare, Manuel Pantalone e Livio Di Bartolomeo. C’erano inoltre il segretario Maurizio Rossetti e il past president Fabio Di Pasquale. «Non potevamo consentire che il cuore della città rimanesse al buio», ha detto il presidente De Cesare. «Perciò, quando abbiamo capito che il Comune non avrebbe illuminato corso Marrucino ci siamo mossi autonomamente. Abbiamo cercato i fondi necessari e abbiamo contattato una ditta, badando bene che fosse locale». La scelta è caduta, infatti, sulla Fenix di Collecorvino. «Come industriali ci sentiamo di dare qualcosa al territorio e vogliamo anche dare un segnale di attenzione e vicinanza alla cittadinanza in occasione del Natale. Non potevamo proprio permettere che Chieti rimanesse buia e senza atmosfera natalizia».
E così è di nuovo il privato a scendere in campo nei quando il pubblico non regge. I commercianti si sono autotassati per illuminare il grande albero accanto al tribunale, sorta di biglietto da visita ben augurante a chi arriva in centro. L’Agenzia di sviluppo della Camera di commercio ha sistemato un albero di Natale in piazza Vico. Un altro albero di Natale verrà sistemato dal gruppo Giovani industriali di Confindustria alla ex Pescheria. E ora sono arrivati anche i giovani costruttori ad illuminare corso Marrucino.
Per quanto riguarda il grande albero illuminato vicino al tribunale, sono sessanta i commercianti (e anche qualche privato cittadino) che hanno sponsorizzato l’illuminazione natalizia, compreso la proiezione delle stelline sulla facciata del tribunale. Lo hanno fatto chiedendo anche di dare un taglio alle polemiche nei confronti della disorganizzazione con cui si è mossa l’amministrazione comunale. Il Natale non è il momento delle polemiche, hanno spiegato, e quindi si sono messi a raccogliere fondi per rimediare alla scarsezza di luminarie in città. C’è da scommettere, però, che qualcuno di loro sarà tra i manifestanti di domani mattina per chiedere le dimissioni del sindaco Umberto Di Primio.
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