Covid, gli effetti sui più giovani: «Visite agli psicologi triplicate»

Corsi gratuiti dell’università d’Annunzio e aperti alla città per affrontare il periodo post pandemia Il rettore Caputi: «Dal prefetto la richiesta di sostenere i ragazzi». Domani il primo appuntamento
CHIETI . In attesa del trasferimento della sede dell’università telematica a palazzo dei Veneziani, lo storico palazzetto, che già ospita uffici dell’università d’Annunzio, riapre le porte per una serie di corsi che l’ateneo regala alla città. L’idea del rettore Sergio Caputi è quella di mettere a disposizione di chiunque ne abbia bisogno un sostegno per affrontare il post-Covid. I mesi chiusi dentro casa, il lavoro in modalità smart-working, la socialità reale sostituita da quella virtuale e tutta la serie di abitudini cambiate a causa della pandemia, insieme allo strascico di paure che il Covid porta con sé, saranno al centro di un ciclo di incontri, intitolato Ud’Asmiles@You. Gli incontri erano stati pensati per un pubblico di giovani, ma sono aperti a tutti. Sono gratuiti, c’è solo il problema dei posti limitati, sempre a causa delle regole anti-contagio. Palazzetto dei Veneziani dunque riapre mettendo a disposizione della comunità le conoscenze e l’esperienza della più grande università d’Abruzzo.
L’INPUT DEL PREFETTO A chiedere al rettore Caputi di organizzare qualcosa a sostegno dei ragazzi che, a causa della pandemia, hanno perso anni preziosi insieme a certezze in via di formazione è stato il prefetto Armando Forgione. A dirlo è stato lo stesso rettore: «Il prefetto aveva notato», ha detto Caputi, «come gli ultimi dati riferiti ai giovani parlassero di una grande difficoltà psicologica dovuta all’avvento della pandemia. Anche noi abbiamo notato la stessa cosa riferita ai nostri studenti universitari. I dati parlano di visite specialistiche dallo psicologo triplicate per una certa fascia d’età giovanile. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione le competenze dell’ateneo, non solo ai ragazzi ma a chiunque possa averne bisogno di aiuto per superare il post-Covid e tornare alla normalità». Il prefetto, ieri impegnato proprio in una lezione universitaria alla d’Annunzio, ha inviato la funzionaria della prefettura Cinzia Di Vincenzo che ha ringraziato «per la vicinanza al territorio dimostrata dall’ateneo».
IL PROGETTO Gli incontri saranno tenuti da docenti universitari molto noti che metteranno a disposizione dei partecipanti riflessioni e consigli su come mettersi alle spalle gli strascichi di stress traumatico dovuti alla pandemia. I temi sono stati strutturati su tre cardini, che rappresentano anche tre campi di ricerca fondamentali della stessa università: la psicologia, l’alimentazione e l’attività fisica. I temi sono stati vagliati dal Comitato scientifico e organizzatore, composto dai docenti Ester Vitacolonna (coordinatrice), Fabrizio Fornari, Piero Porcelli, Luca Tommasi e Barbara Ghinassi. A presentare gli incontri, oltre al rettore, sono stati la coordinatrice Vitacolonna e il direttore generale Giovanni Cucullo. Erano presenti anche Giampiero Perrotti e Luciano Di Tizio, del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, e il sindaco Diego Ferrara che, da medico, ha portato la propria esperienza in materia.
SETTE INCONTRI Si parte domani pomeriggio alle 15 con Fabrizio Fornari e Andrea Lombardinilo che parleranno dell’impatto dei social sul cervello umano. Mercoledì prossimo Vitacolonna, Porcelli e Chiara Conti relazioneranno su cibo, corpo e mente. Venerdì 26 Antonio Teti e Giampiero Di Plinio toccheranno il tema dei social in relazione all’ambito familiare. Il primo dicembre, con Giovanni Stanghellini e Luca Tommasi, si parlerà di corpo, immagine e bellezza nell’era digitale. Il 3 dicembre Pascal lzzicupo, Barbara Ghinassi affronteranno il tema del lavoro sedentario. Il 10 dicembre Luigi Brunetti, Andrea Mazzatenta, Vitacolonna e Ghinassi si occuperanno di cibo e attività fisica. Infine il 14 dicembre Liborio Stuppia e Vitacolonna approfondiranno le nuove frontiere della nutrigenetica e nutrigenomica.
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