Crecchio ha paura, arrivano 700 mila euro

Paolucci e D’Alessandro sulla strada del crollo restano impressionati da quelle case a rischio
CRECCHIO. Crecchio frana, la criticità permane, ma la Regione si muove per attuare un intervento importante. Dopo che il dissesto alle porte del paese è tornato ad imperversare prepotentemente, mettendo a rischio l'incolumità di un territorio che sta cedendo giorno dopo giorno, l'assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci ha effettuato un sopralluogo per rendersi conto della gravità della situazione. Paolucci, nel tardo pomeriggio di venerdì, si è recato sul luogo accompagnato dai rappresentanti della lista civica comunale Crecchio Futura, presieduta dal capogruppo Luigi D'Alessandro e dai consiglieri Mauro Caravaggio e Adriano D'Attanasio. L'assessore è rimasto impressionato dalla frana, soprattutto osservando la presenza di quelle case in cima al costone che rischiano di scivolare giù qualora il movimento dovesse continuare a peggiorare: «Abbiamo chiesto alla presidenza del Consiglio dei Ministri un'ulteriore tranche di fondi per il dissesto idrogeologico dopo gli eventi di marzo», ha commentato Paolucci, «una richiesta a valenza regionale e divisa per provincie, all'interno della quale abbiamo inserito anche la situazione di Crecchio. Stiamo attendendo delle risposte dal Governo. Ad ogni modo ritengo che sia molto importante il fatto di aver posto questo intervento tra le priorità».
La visita a Crecchio dell'assessore al Bilancio è stata preceduta da quella del sottosegretario alla Presidenza della Regione, Camillo D'Alessandro, che una decina di giorni fa aveva effettuato un sopralluogo sull'area, insieme al sindaco Nicolino Di Paolo e alla Protezione Civile, dal quale era già emersa la necessità impellente di operare nella zona. «Ci sarà un primo intervento di 700mila euro per i lavori di somma urgenza. Stiamo attendendo lo sblocco definitivo dei fondi da Roma. Crediamo che presto questa somma sarà a disposizione» ha dichiarato D'Alessandro. «Poi ci saranno altri due successivi passaggi che riguardano la programmazione per un intervento più strutturale affinchè l'emergenza non si venga più a ripresentare, e la riclassificazione della situazione idrogeologica di Crecchio».
Ciò significa che dovrà essere analizzato tecnicamente il movimento franoso per valutare la possibilità di inserirlo tra quelli ad altissimo rischio (R4). E su quest'ultimo punto non ci dovrebbero essere dubbi.
Alfredo Sitti

