Crecchio nel club dei Borghi più belli d’Italia

Il sindaco Di Paolo: «Riconoscimento che premia un percorso di 13 anni. Ora nuovi investimenti»
CRECCHIO. Domenica sera ha ricevuto la notizia, e oggi il sindaco di Crecchio Nicolino Di Paolo trabocca di entusiasmo: «Siamo entrati nel club dei Borghi più belli d’Italia ed è il giusto riconoscimento per il lavoro fatto dalla nostra amministrazione nell’arco degli ultimi 13 anni».
L’associazione nazionale dei Borghi più belli d’Italia è legata all’Anci (l’Associazione nazionale dei comuni italiani) e vanta 308 piccoli centri storici (di cui 6 “onorari”) da meno di 15mila abitanti. Per ottenere il prestigioso riconoscimento, il Comune deve rispettare una serie di parametri di qualità architettonica, urbanistica e non solo: «Avevamo fatto richiesta lo scorso anno e nel novembre del 2019 avevamo ricevuto la visita di una commissione tecnica che, per due giorni, ha valutato il nostro territorio, le nostre infrastrutture e il nostro centro storico. Ora è arrivato finalmente il verdetto. Siamo davvero orgogliosi di questo risultato perché, da quando io sono diventato sindaco, abbiamo lavorato e investito parecchio per raggiungere questo importante risultato».
L’ingresso nel club ristretto dei Borghi più belli d’Italia consentirà al Comune di Crecchio di utilizzare il marchio dell’associazione per arricchire la segnaletica locale, e potranno farlo anche le attività commerciali. «In questo modo riusciremo ad attrarre certamente più turisti», conclude il sindaco, «ma dovremo continuare a lavorare nella stessa direzione, altrimenti il marchio può essere revocato. L’ingresso nell’associazione ci spinge a firmare una carta d’intenti, con cui il Comune si impegna a intervenire sulla pubblica illuminazione, sugli edifici e sul centro storico. Credo però che sia stato già fatto un grosso lavoro». (d.b.)

