Crepe, muffa e infissi rotti A pezzi le case popolari

19 Giugno 2018

Lanciano. Indagine dell’Asia Usb in trenta alloggi Ater nel quartiere Santa Rita «Decenni di incuria e mancati investimenti. E ora l’ente è senza commissario»

LANCIANO. Crepe sui muri, intonaci che si staccano in casa e calcinacci che dai balconi piovono sulla testa degli inquilini. E ancora muffa, scale non a norma e infissi rotti. Sono le condizioni di alcuni palazzi Ater tra via Sigismondi, via Marciani e via Bellisario, nel quartiere Santa Rita. A documentare lo stato di degrado di queste abitazioni sono i ragazzi di Asia (associazione inquilini e abitanti) dell’Usb (Unione sindacale di base) Lanciano. Con un video caricato in rete, frutto di due mesi di incontri con gli inquilini, hanno documentato le difficoltà di vita di interi nuclei familiari e chiesto all’Ater e al Comune di essere ascoltati e spingere la Regione a concedere fondi per le manutenzioni. «Abbiamo incontrato circa trenta famiglie», spiega Marco Iasci, delegato regionale Asia, «che ci hanno aperto le porte degli alloggi e mostrato il frutto di decenni di incuria e mancati investimenti. Abbiamo visto danni strutturali agli immobili e una lunga crepa alla base di una palazzina formata dopo il terremoto che non si sa che natura abbia, se sia o meno pericolosa. L’Ater aveva mandato un perito per analizzarla, ma non è arrivata mai la risposta. Immobili fatti con materiali scadenti, che soffrono per le infiltrazioni di acqua da tetti e infissi. Ci sono impalcature che reggono sottotetti e balconi. Si nota l’antiruggine messa sui ferri, ormai sporgenti, che reggono la struttura dei palazzi. Ci chiediamo dove sono finiti i milioni di euro di investimenti sbandierati e promessi dall’Ater per questi alloggi e dal Comune per le case parcheggio». Il riferimento è anche ai 2.800.000 euro investiti dall’Ater che, oltre al miglioramento sismico di edifici a Fossacesia, Palena e Quadri, prevedevano a Lanciano il rifacimento di balconi, cornicioni e canali nei palazzi più antichi, e il ripristino di alloggi in diversi comuni. «Gli inquilini vivono in condizioni difficili», riprende Iasci, «il montacarichi non può essere utilizzato per portare familiari disabili ai piani superiori perché le carrozzelle non ci entrano. La pioggia entra dagli infissi rotti e dai tetti». Secondo l’ultima ricognizione tecnica Ater, servirebbero 80 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle case. «Al Comune», dice l’Usb, «chiediamo di spingere la Regione a nominare un nuovo commissario (Antonio Innaurato si è dimesso per entrare in consiglio comunale, ndc), perché l’ente è bloccato». Per discutere delle condizioni delle case, l’Usb ha convocato, alla presenza dei vertici Ater e del Comune, un incontro aperto ai cittadini per sabato alle 10 in via Corradino Marciani, nel rione Santa Rita.
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