Crisi idrica e rete colabrodo, lavori a contrada San Biagio

27 Febbraio 2021

VASTO . Crisi idrica e rete colabrodo: ieri mattina sono partiti i lavori di sistemazione e sostituzione delle condotte idriche fatiscenti in contrada San Biagio. Il sindaco Francesco Menna ha...

VASTO . Crisi idrica e rete colabrodo: ieri mattina sono partiti i lavori di sistemazione e sostituzione delle condotte idriche fatiscenti in contrada San Biagio. Il sindaco Francesco Menna ha raggiunto la zona per verificare l'andamento dei lavori. «Si tratta», ha spiegato Menna, «di un intervento importantissimo. È un tassello del programma di ammodernamento della rete idrica finanziato con due milioni e 100mila euro del Masterplan a firma del senatore Luciano D’Alfonso. Altri interventi verranno fatti in contrada Maddalena, Codalfa e via Tagliaferri. In contrada Pagliarelli i lavori sono quasi ultimati. La rete idrica è molto compromessa. Servono altre risorse e le chiederò ai nostri rappresentanti politici. Intanto però con la sostituzione dei tratti più danneggiati, riusciremo a recuperare buon parte dell’acqua che viene dispersa. Nonostante il periodo difficile della pandemia, va dato atto agli operai della Sasi di lavorare sodo per il bene dei cittadini», rimarca Menna.
I disagi sopportati dalla popolazione del Vastese a causa della mancanza di acqua sono stati più volte riportati dal Centro. La Sasi ha studiato gli interventi insieme all’Ersi, dividendoli in due fasi. La prima fase è stata la ricerca delle perdite con un geofono, uno strumento in grado di scovare le lesioni nei tubi nell’acquedotto colabrodo percependo il rumore dell’acqua che esce. La seconda fase del progetto è la messa in sicurezza delle condotte. È quello che in questo periodo viene fatto nelle contrade cittadine. C’è anche un’altra iniziativa finanziata con 400mila euro per migliorare il servizio sulla riviera: il progetto riguarda la condotta Arap che arriva dal potabilizzatore e dal serbatoio di San Salvo. L’acqua a disposizione sarà distribuita meglio.
Altri 2 milioni e 300mila euro serviranno per l’installazione di pompe di sollevamento a Vasto, ma anche a San Salvo, Casoli e Fara San Martino. Tutti i progetti sono stati sottoposti alla supervisione dell’Ersi. La Sasi cerca di accelerare gli interventi e, come detto, i sindaci invocano nuovi finanziamenti perché l’acqua a disposizione della popolazione è sempre meno e in compenso le rotture improvvise aumentano. Sono tante le proteste per i rubinetti a secco: «La Sasi sta facendo il possibile per venire fuori da questa situazione», assicura il sindaco di Vasto. «Speriamo che il governo ci dia nuove risorse». Intanto il servizio idrico continuerà ad essere razionato durante tutte le notti. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .