Crisi idrica, il sindaco di Tollo dal prefetto

27 Luglio 2015

Dopo quattro settimane senza’acqua Radica incontra Corona: «Pretendiamo il ritorno alla normalità»

TOLLO. Quattro settimane di crisi idrica sono un lasso di tempo troppo lungo per non prendere provvedimenti estremi. Ecco perché il sindaco di Tollo, Angelo Radica, si recherà oggi dal prefetto di Chieti, Antonio Corona, per illustrare l'emergenza che sta vivendo il piccolo paese teatino, dove alcune contrade sono quasi sempre senz’acqua da circa un mese.

Colle Cavalieri, Sabatiniello, Piane Mozzone, Vaccareccia e Colle della Signora stanno vivendo una situazione di grande disagio, avendo i rubinetti a secco, e alcune famiglie, in particolare, riescono ad avere acqua solo per qualche ora durante la notte.

«Sono costretto ad andare dal prefetto», commenta il sindaco di Tollo, «per denunciare una situazione che non fa intravedere soluzioni. Le continue rassicurazioni della Sasi non hanno avuto esito positivo. Ho fatto anche alcune proposte, come quella di aumentare la dotazione di acqua o di intervenire con autobotti, ma mi è stato spiegato che non sarebbe stato possibile e non avrebbe risolto il problema. Siamo arrivati allo stremo», dice sempre il sindaco, «e le famiglie vengono in Comune per lamentare la situazione, che francamente ritengo inaccettabile. Ormai è una questione di ordine pubblico e pretendiamo il ritorno alla normalità».

L'ondata di caldo, che sta raggiungendo livelli mai registrati prima d’ora, sicuramente non aiuta a far tornare regolare la fornitura d’acqua ma il problema va ben oltre ogni possibile giustificazione. «Non si riesce davvero a capire come intervenire», prosegue il sindaco. Nel tentativo di trovare una soluzione, il primo cittadino ha sollecitato i vigili urbani a intensificare i controlli per evitare consumi impropri di acqua da parte dei cittadini, che potrebbero arrecare problemi di distribuzione in quelle zone di Tollo particolarmente colpite dalla crisi idrica. A questo scopo Radica invita chiunque fosse a conoscenza di un utilizzo non idoneo di acqua, «a denunciare i fatti, perché non possiamo permetterci situazioni del genere».

Oggi Radica sarà accompagnato in prefettura dai cittadini che vogliono testimoniare di persona le difficoltà che perdurano in paese ormai da quattro settimane. ©RIPRODUZIONE RISERVATA