Crisi idrica nel Vastese «Intervenga la Regione»

Vasto, il vicesindaco Cianci chiede di incontrare i rappresentanti dell’Ersi Summit con la Sasi, il presidente Basterebbe: «Reti vecchie, troviamo le perdite»
VASTO. Turisti che anticipano la partenza esasperati dalla mancanza di acqua, residenti e commercianti costretti a comprare acqua privatamente. La città è alle prese con una crisi idrica senza precedenti. Il vicesindaco Paola Cianci ha incontrato in municipio, insieme ad altri amministratori, il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, il componente del Cda Paola Tosti e i tecnici della società acquedottistica per analizzare le criticità che in questo periodo hanno seriamente compromesso l’erogazione del servizio idrico nel territorio. Subito dopo il vicesindaco ha contattato la segreteria del presidente della Regione Luciano D’Alfonso per fissare un incontro urgente alla presenza di rappresentanti dell’Ersi (ente regionale servizio idrico integrato), del Consorzio di bonifica sud di Vasto e dei Comuni coinvolti (San Salvo, Casalbordino, Torino di Sangro, Scerni, Gissi, Furci e San Buono). «È arrivato il momento», dichiara Cianci, «di passare dalle intenzioni ai fatti concretizzando quanto programmato in questi anni con i finanziamenti previsti anche nel Masterplan. Non è più possibile operare in emergenza in un territorio dove il servizio idrico deve essere garantito soprattutto nel periodo estivo quando il numero degli abitanti aumenta». Basterebbe ha ribadito che non c’è più acqua per colpa delle reti colabrodo. «I serbatoi sono quelli di 50 anni fa e quindi con un potenziale di gran lunga inferiore alle attuali esigenze. Se a questa difficile e critica situazione si aggiungono altri fattori, come il notevole aumento di popolazione nei centri della costa e quindi un consistente aumento del consumo dell’acqua, si comprende come non sia facile soddisfare la richiesta. Le criticità maggiori si stanno verificando a Vasto e nel comprensorio. Ci stiamo attivando», assicura Basterebbe, «per dare una soluzione definitiva al problema. Cominceremo subito con l’individuare le perdite». Tappare le falle potrebbe far recuperare anche 30 litri al secondo di acqua. Contestualmente è previsto il raddoppio delle reti. «Siamo consapevoli dei problemi e ci siamo sempre assunti le nostre responsabilità, non abbiamo trascurato mai i nostri impegni», afferma il presidente della Sasi, «purtroppo nel Vastese non sono stati fatti investimenti mirati e i lavori da fare sono complessi, ma siamo determinati a cominciare, confidando nella collaborazione dei sindaci e dell’Ersi». Basterebbe ha poi richiamato l’attenzione sull’uso improprio dell’acqua potabile: in questo periodo è importante non sprecare l’acqua con altre attività, come innaffiare orti e giardini. (p.c.)

