Criticità per la dialisi, pronto l’esposto
Niente più sacche per la dialisi nel reparto di Nefrologia. Dopo il problema della mancanza di materiale radioattivo nel reparto di Medicina nucleare che ha fatto saltare in blocco una settimana di...
Niente più sacche per la dialisi nel reparto di Nefrologia. Dopo il problema della mancanza di materiale radioattivo nel reparto di Medicina nucleare che ha fatto saltare in blocco una settimana di scintigrafie, salta fuori un nuovo mancato ordine di materiali all’ospedale teatino. Questa volta il problema riguarda la clinica di Nefrologia e dialisi diretta da Mario Bonomini.
«Sono un paziente della Clinica nefrologica affetto da tumore e in dialisi», dice Antonio Marchese, «vengo seguito da tempo dal personale del reparto, che giudico tra i migliori dell’ospedale, ma ho appena scoperto che non hanno più sacche per la dialisi. Faccio la dialisi a casa, come mi è stato consigliato nel periodo Covid, per evitare di andare troppo in giro essendo ovviamente un paziente fragile. Ma senza sacche non posso più farla. E come me sono in tanti nella stessa situazione. Io ho ancora una minima scorta, ma se questa situazione non si sblocca, incaricherò il mio avvocato di fare un esposto in Procura. In reparto sono tutti mortificati, ma non è colpa loro se non hanno più a disposizione il materiale. Mi sembra davvero una situazione paradossale: qui non si tratta di rinviare un esame, ma di pazienti che non possono stare senza dialisi». Anche per il problema delle scintigrafie saltate è pronto una denuncia in Procura: ad annunciarlo è stata la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi. (a.i.)
«Sono un paziente della Clinica nefrologica affetto da tumore e in dialisi», dice Antonio Marchese, «vengo seguito da tempo dal personale del reparto, che giudico tra i migliori dell’ospedale, ma ho appena scoperto che non hanno più sacche per la dialisi. Faccio la dialisi a casa, come mi è stato consigliato nel periodo Covid, per evitare di andare troppo in giro essendo ovviamente un paziente fragile. Ma senza sacche non posso più farla. E come me sono in tanti nella stessa situazione. Io ho ancora una minima scorta, ma se questa situazione non si sblocca, incaricherò il mio avvocato di fare un esposto in Procura. In reparto sono tutti mortificati, ma non è colpa loro se non hanno più a disposizione il materiale. Mi sembra davvero una situazione paradossale: qui non si tratta di rinviare un esame, ma di pazienti che non possono stare senza dialisi». Anche per il problema delle scintigrafie saltate è pronto una denuncia in Procura: ad annunciarlo è stata la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi. (a.i.)

