Crocetti ora fa dietrofront e ritira le dimissioni

LANCIANO. Si va avanti, a fatica e con l’appoggio, il solo sicuro, del Comune. Il presidente Omar Crocetti, il Cda dell’associazione “Amici della Musica” e il direttore artistico Luigi Piovano...
LANCIANO. Si va avanti, a fatica e con l’appoggio, il solo sicuro, del Comune. Il presidente Omar Crocetti, il Cda dell’associazione “Amici della Musica” e il direttore artistico Luigi Piovano ritirano le dimissioni, annunciate inseguito all’arrivo di 10mila euro di fondi dalla Regione considerati «ridicoli e offensivi, che mettono l’associazione e le attività dell’Estate musicale frentana, in ginocchio». A far tornare il direttivo sui propri passi è stato il sindaco Mario Pupillo, che ha chiesto al Cda di programmare l’attività del 2016 nonostante le difficoltà, promettendo l’appoggio totale del Comune che «pur di salvare 45 anni di storia e la città della musica è pronto a rimodulare il sistema culturale cittadino, anche tagliandi la stagione teatrale del Fenaroli».
«Tra due malati gravi», dice Pupillo, «va salvato prima il moribondo». «Per la seconda volta, dopo il salvataggio in extremis dal fallimento nel 2009, questo Cda si assume la responsabilità di provare a salvare l’associazione “Amici della Musica” così come ci chiedono la città, l’amministrazione e le 9.700 persone che ci hanno scritto per sostenere la nostra battaglia», interviene Crocetti, «ma se non arriveranno fondi adeguati alla nostra storia, a quello che spendiamo per fare concerti e formazione, ovvero circa 180mila euro l’anno, sarà molto difficile». Fino al 2009, il decreto presidenziale n.1254 assegnava all’associazione un contributo di 202mila euro. Oggi all’Estate musicale sono arrivati 20mila euro per la stagione 2015 e 10mila dal Fondo unico regionale per la cultura. Briciole. «Sono un’offesa», ribadisce Crocetti, «non capiamo perché il drastico taglio è stato perpetrato solo a noi, per eventi che portano soldi al territorio. I ragazzi che seguono i corsi vivono a Lanciano almeno una settimana. Se non capiscono di cultura, almeno di economia…». Altri 20mila euro sono stati concessi dalla giunta regionale il 31 dicembre. «Peggio di un’ammissione di colpa», aggiungono Pupillo e il vice Pino Valente, «un bluff perché riguardano il 2016 e non hanno copertura economica. Si parla addirittura del contributo di fantomatici privati. La Regione ci è stata vicina, ma stavolta ha commesso uno sbaglio imperdonabile. Il Comune ha aumentato il contributo 2015 da 45mila a 65mila euro e sta rimodulando l’intero sistema culturale». Entro il 30 gennaio va presentata la programmazione per il 2016. (t.d.r.)
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