Crollo della produzione: a rischio centinaia di posti

7 Agosto 2020

Nel Vastese a preoccupare sono soprattutto i dati del settore automotive Molte aziende resteranno aperte tutta l’estate per provare a ridurre i danni

VASTO. In vacanza con l’incognita del futuro. Sono notizie preoccupanti quelle sull’economia del Vastese: il lockdown ha messo il freno a qualsiasi attività. La chiusura per due mesi dei cantieri ha avuto ripercussioni sul commercio e sulle industrie. La cassa integrazione cerca di evitare licenziamenti, ma l’autunno sarà un periodo di precarietà. La recessione del settore automotive non dà tregua e mette a rischio centinaia di posti di lavoro. I numeri delle immatricolazioni raccontano una ripresa che fa sperare, ma i numeri sono comunque preoccupanti. «A marzo le immatricolazioni hanno segnato un meno 85%», fa sapere Emilio Di Cola, rappresentante provinciale della Cgil. «Ad aprile si è arrivati a meno 97%, a maggio il grafico è risalito a meno 49%, a giugno meno 23% e luglio meno 11%». Il confronto con lo scorso anno è impietoso. Nel semestre compreso fra gennaio e luglio 2020, si è registrato un calo del 42%. I dati choc influiscono inevitabilmente sul commercio e sull'artigianato. I rappresentanti sindacali, impegnati sul fronte crisi con i politici del comprensorio, stanno trovando soluzioni per rilanciare il territorio. La Regione ha garantito aiuto ai colossi industriali.
In un quadro di crisi generale, a giudizio di Cgil, Cisl e Uil gioca un ruolo fondamentale la qualità. Davanti ad uno scenario preoccupante, l’innovazione e la qualità sono l’unico modo per difendersi dalla concorrenza dei Paesi dell’Est e dal Portogallo, dove Denso potrebbe avviare la linea per la realizzazione delle nuove vetture ibride. È su questo che il Vastese intende puntare per riconquistare i clienti e riportare lavoro nel territorio. Intanto, questa estate si lavora anche ad agosto. Tante le piccole aziende che non chiuderanno o lo faranno solo nel periodo di Ferragosto. Diversi gli imprenditori che, dopo aver parlato con i sindacati, hanno programmato ferie più brevi dello scorso anno. Sarà un agosto di lavoro, da Punta Penna a Piana Sant'Angelo passando per la zona industriale della Val Sinello. Le saracinesche delle fabbriche chiuderanno a ridosso di Ferragosto. Le grandi aziende e l’indotto cercheranno di ridurre i danni devastanti della crisi provocata dal Covid 19 con il lavoro estivo. Il Vastese intende così recuperare gli ordinativi che nei mesi critici erano andati in Polonia, Ungheria, Spagna e Portogallo e nei Paesi dove la produzione non si è mai fermata. La Denso Manufacturing si fermerà domani, ma lo stop durerà solo due settimane. L’ultima settimana di agosto tornerà al lavoro. Contestualmente, sarà fatta la cassa integrazione. La Pilkington varierà la pausa estiva da linea a linea tenendo conto anche della cassa integrazione. Lo stabilimento satellite della Primo si è fermato lunedì, ma ripartirà il 17 agosto.
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