Crollo, il Comune anticipa la Regione

Operai tagliano gli alberi e sbancano per riconsegnare la strada alla città. Marcozzi a D’Alfonso: il Colle rischia l’isolamento
CHIETI. La città non può aspettare i tempi siderali dei finanziamenti e il Comune anticipa la Regione per ripristinare la viabilità su via Colonnetta, la principale strada di collegamento Colle-Scalo, crollata in parte, sotto il colpi del maltempo. E proprio in previsione di probabile ritorno delle piogge, l’amministrazione comunale si affretta a mettere in sicurezza la strada, l’illuminazione, le condotte dell’acquedotto e delle fogne.
«Sono iniziati questa mattina (ieri ndr) i lavori per la messa in sicurezza di Via Colonnetta, dove un muro di contenimento di circa 90 metri rischia di crollare e per il ripristino del quale occorreranno non meno di 500.000-600.000 euro». Quanto comunica il sindaco Umberto Di Primio.
Nella giornata di ieri gli operai del Comune, sotto il coordinamento dell’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, hanno provveduto al taglio degli alberi che rischiavano di abbattersi sulla rete aerea della filovia mentre nel pomeriggio tre automezzi hanno provveduto a sbancare lo smottamento.
«L'intenzione», ha aggiunto il sindaco, «è quella di mettere in sicurezza quel tratto stradale per poterlo, tra pochi giorni, riaprire parzialmente al transito». La strada è quindi chiusa anche se ieri qualcuno ha notato un’autobus dell’Arpa, il cui autista era stato malamente informato, imboccare la Colonnetta per poi, di fronte allo sbarramento, deviare in via Altobelli. La stessa strada che nel pomeriggiso sarebbe stata imboccata in senso contrario da diverse auto.
«É di tutta evidenza», continua il sindaco, «che il ripristino dei danni provocati dalle ingenti piogge, che ammontano a circa 2 milioni di euro, richiede impegno soprattutto dal punto di vista economico. I danni provocati alla città hanno evidenziato la necessità di interventi preventivi rispetto al dissesto idrogeologico. Per questo chiederò un confronto al Presidente della Regione che, sono certo, non vorrà far mancare la sua attenzione alla città di Chieti».
Il sindaco sottolinea il proprio impegno e quello dei suoi assessori che hanno affrontato l’emergenza sul campo sabato e domenica. «Non posso dire altrettanto dei funzionari comunali», attacca Di Primio, «che avrebbero dovuto garantire il corretto svolgimento delle attività e coordinare le varie fasi dell'emergenza. Per questo, in settimana, cambierò la composizione del Centro operativo comunale».
Sul caso interviene anche la consigliera regionale dei Cinquestelle Sara Marcozzi che scrive al presidente Luciano D’Alfonso, e lo sollecita formalmente di «attivare ogni strumento utile per reperire i fondi atti ad avviare interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti al dissesto idrogeologico della Collina di Chieti».
Nella lettera si segnala inoltre come ad oggi rimanga la sola provinciale 223 a collegare la parte alta della città allo scalo ed essendo ormai prossima la stagione invernale, che è solita portare con sé eventi nevosi, il permanere dello stato di chiusura di Via Colonnetta metterebbe a serio rischio la sicurezza e l’incolumità dei cittadini con un possibile e, assai probabile, rischio isolamento.

