D’Alfonso: sì al rilancio con la “città-territorio”

LAMA DEI PELIGNI. «Qui a fare la differenza è il metodo messo in campo perché la programmazione non è un rito, ma deve incrociarsi con la vita reale. Ed è quello che accade qui, dove si stanno...
LAMA DEI PELIGNI. «Qui a fare la differenza è il metodo messo in campo perché la programmazione non è un rito, ma deve incrociarsi con la vita reale. Ed è quello che accade qui, dove si stanno muovendo i primi passi per realizzare una città-territorio, l'unico modo possibile per pensarsi grandi. Un vero e proprio modello operativo da esportare, che sarà la fortuna e la salvezza di una vasta area comprensoriale». Così il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso si è espresso sull'attività dei sindaci del Basso Sangro e Trigno, impegnati da mesi nell'elaborazione del documento che contiene idee e proposte per il rilancio di territori a forte rischio di spopolamento. L'occasione è stata data dall'incontro con i cittadini delle aree interne che si è svolto al museo naturalistico di Lama dei Peligni, alla presenza di numerosi amministratori e cittadini lo scorso 20 agosto.
Un territorio, con i suoi amministratori, da prendere come esempio, ma con tanti problemi che aspettano di essere affrontati e risolti. «La Regione ha convenienza a scommettere su questo tipo di condotta, che evita la sagra delle spese che ha impoverito l'Abruzzo. Qui trovo la capacità di mettersi in discussione, anche di fare rinunce, ma non ci si sdraia», ha detto D’Alfonso. Hanno preso la parola Antonino Amorosi, Claudio D'Emilio e Palmerino Fagnilli, rispettivamente alla guida dei comuni di Lama, Palena e Pizzoferrato che hanno sgranato un rosario di dolore ricordando tutto quello che manca alla "montagna povera", che confina con quella più blasonata e fa i conti con emergenze primarie: la sicurezza idrogeologica del territorio, i servizi sanitari, la viabilità e mobilità; tutte questioni che devono essere inquadrate in uno sviluppo più ampio del “Progetto strategia zone interne”.
«La Regione» ha sostenuto il presidente D’Alfonso «che accompagna e sostiene, c'è e fa sentire la propria presenza accanto a territori che esprimono tale matura capacità di azione. A partire dai 122 milioni destinati ai Comuni per il superamento del digital divide, ai fondi destinati alla manutenzione ordinaria di strade e del suolo, come quelli per i depuratori».
Ai sindaci è stato chiesto di individuare insieme la nuova priorità subito dopo il completamento della Fondovalle Sangro, che D'Alfonso aveva assunto come impegno da subito. «Vi copro tutte le richieste» è stata la rassicurazione di D’Alfonso che ha annunciato una nuova iniziativa: Abruzzo Open Day: «Si tratta di una giornata dedicata all'accoglienza, dove chiunque arrivi da lontano deve essere ospitato in modo gratuito. E' il modo più diretto per farci conoscere e portare in Abruzzo le migliaia di persone che da tutto il mondo hanno interesse per la nostra Regione».
Matteo Del Nobile
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