Da oggi 70mila vaccini mobilitati 362 medici

30 Ottobre 2019

Ecco gli ambulatori di Chieti e provincia in cui è possibile trovare le dosi Gratis per anziani e soggetti a rischio, per tutti gli altri il costo è di 17,14 euro

CHIETI. Pronte 70mila dosi di vaccino antinfluenzale. Da oggi è possibile vaccinarsi in 13 ambulatori a Chieti, Francavilla al Mare, Guardiagrele, San Giovanni Teatino, Ortona, Lanciano, Atessa, Casoli, Villa Santa Maria, Gissi, Castiglione Messer Marino, Vasto e San Salvo. Mobilitati 315 medici di famiglia e 47 pediatri. Con questi numeri la Asl si pone l’obiettivo doppio: aumentare il numero dei vaccinati e ridurre il pericolo contagio. L’anno scorso si è vaccinato il 52% della popolazione con più di 65 anni e appartenente alle categorie a rischio (donne in gravidanza, malati cronici, lavoratori di pubblica utilità e a contatto con animali di allevamento, donatori di sangue): adesso, la Asl vuole arrivare al 75%. A lanciare un messaggio pro-vaccino sono state le autorità chietine che si sono già sottoposte alle iniezioni: l’arcivescovo Bruno Forte, il questore Ruggiero Borzacchiello, il colonnello della finanza Serafino Fiore, il sindaco Umberto Di Primio, la presidente di Confcommercio Marisa Tiberio, il presidente del Comitato cittadino e governatore dell’Arciconfraternita Sacro Monte dei morti Giampiero Perrotti.
Al di là di anziani e soggetti a rischio, tutti possono vaccinarsi rivolgendosi ai centri vaccinali Asl e pagando un ticket di 17,14 euro al Cup o con bollettino postale: «Vai a vaccinarti costa poco più di una pizza», recita lo slogan coniato dalla Asl.
Negli ospedali e nei distretti sanitari, la Asl sta organizzando una campagna di comunicazione interna per invitare medici e infermieri a vaccinarsi, affinché si riduca il rischio di contagio. «L’influenza», spiega una lettera della Asl che invita a vaccinarsi, «rappresenta un serio problema di sanità pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi, le complicanze della malattia e la perdita di giornate lavorative. Ogni anno determina affollamenti al pronto soccorso e il ricovero dei soggetti più fragili, con notevoli rischi per la salute. Diventa quindi un dovere collettivo vaccinarsi, soprattutto pensando agli utenti immunodepressi che non possono farlo». La protezione indotta dal vaccino si sviluppa due settimane dopo l’inoculazione e assicura una copertura per circa sei mesi.
Ci si può vaccinare anche contro lo pneumococco e l’herpes zoster: entrambi i vaccini sono gratis negli ambulatori Asl e dei medici di medicina generale per i nati nel 1952, 1953 e 1954. Il vaccino antipneumococcico è offerto gratuitamente negli ambulatori Asl alle persone fino a 18 anni di età e a tutti i soggetti ad alto rischio di sviluppare una malattia pneumococcica severa se portatori delle seguenti patologie: asplenia e severe disfunzioni spleniche, malattie renali croniche, immunodeficienze e immunosoppressione, cardiopatie croniche, malattia polmonare cronica, diabete, malattie epatiche croniche, impianto cocleare, altre malattie che espongono ad elevato rischio di patologia invasiva di pneumococco.