D’Amico: in Abruzzo trasporti gratis, ecco come è possibile

Il candidato del centrosinistra rilancia la sua proposta.
«Le risorse ci sono, ma la maggioranza pensa alle mance»
CHIETI
«In tutta Europa cresce il numero di amministrazioni che investono sul trasporto pubblico locale per tutelare il diritto alla mobilità, mentre in Italia, e in Abruzzo in particolare, siamo ancora molto indietro sull’utilizzo e sull’efficienza del servizio. Anzitutto sul fronte delle tariffe». Luciano D’Amico, consigliere regionale del Patto per l’Abruzzo e candidato del centrosinistra alle suppletive per il Parlamento del 15 e 16 novembre, è sicuro: «Le risorse per il trasporto pubblico ci sono, l’importante è guardare alle giuste priorità». E l’obiettivo di D’Amico è uno: trasporto pubblico gratis per gli abruzzesi.
«Abbiamo proposto più volte al governo regionale di rendere del tutto gratuito il servizio di trasporto pubblico», spiega il consigliere, «questo avrebbe richiesto un impegno di 45-50 milioni di euro per anno che, su un bilancio regionale di circa 5 miliardi di euro, è un investimento che può trovare ampia copertura. Rendere totalmente gratuito il trasporto pubblico locale per tutti gli abruzzesi e per tutti coloro che si trovano a vivere in Abruzzo significherebbe raggiungere 4 importanti obiettivi», spiega il candidato del campo largo, «il primo, di evidente utilità sociale, consentire anche alle fasce più deboli della popolazione di poter raggiungere la scuola in cui studiare, l’azienda in cui lavorare, l’ospedale dove curarsi, assicurando quel diritto essenziale alla mobilità che è la premessa per assicurare il diritto allo studio, al lavoro, alla salute. Il secondo, di evidente equità territoriale, assicurare alle aree interne pari opportunità e possibilità di sopravvivenza e di sviluppo. Il terzo, di evidente convenienza ambientale, incentivare l’uso del mezzo pubblico riducendo i consumi di carburante e l’emissione di gas climalteranti. Il quarto, di evidente utilità per lo sviluppo, rendere più fruibili i nostri territori e potenziare lo sviluppo del turismo».
D’Amico avanza una critica politica al centrodestra di governo: «L’ostacolo che abbiamo incontrato nel governo di centrodestra non è rappresentato dalla mancanza di risorse, ma su come queste vengono utilizzate. Se uno dei risultati più importanti raggiunti dal centrosinistra è stato proprio la nascita di Tua, la società unica regionale dei trasporti, un percorso a cui ho avuto l’onore di partecipare insieme ai lavoratori dell’azienda, il risparmio di ben 236 milioni ottenuto nei primi 10 anni di vita della società», dice D’Amico, «è stato destinato non a potenziare il servizio nell’interesse di tutti gli abruzzesi, ma ad alimentare iniziative di dubbia utilità e, spesso, dazioni di favore a enti e associazioni destinatarie di varie leggi mancia. Sosteniamo da sempre che il trasporto pubblico rappresenti un bene essenziale e che per questo debba essere sempre più accessibile fino ad arrivare alla gratuità per tutti i cittadini, anche secondo un percorso progressivo che parta da studenti, lavoratori e fasce economicamente più fragili. La nostra proposta di un biglietto unico regionale (Abru) è stata inascoltata dalla giunta di centrodestra. Abbassare il costo del trasporto pubblico dovrebbe essere una priorità anche a livello nazionale e l’Abruzzo potrebbe fare da apripista».

