Palmoli

Verso il ritorno a casa dei bimbi del bosco, domani l'udienza decisiva. E Catherine “insegna” pedagogia: è polemica

2 Novembre 2026

La vicenda di palmoli. A ormai un anno dalla sospensione della responsabilità genitoriale, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham potrebbero tornare ad abbracciare i loro tre figli. Intanto fa discutere la partecipazione, in qualità di docente, di Catherine a un corso di perfezionamento in intelligenza naturale presso l'Istituto nazionale di pedagogia familiare, a Roma

VASTO. A ormai un anno dalla sospensione della responsabilità genitoriale, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori di quella che ormai è universalmente conosciuta come la 'famiglia del bosco', potrebbero tornare ad abbracciare i loro tre figli. Domani, infatti, la corte d'Appello dell'Aquila potrebbe decidere di restituire alla coppia anglo-australiana i tre bambini che, dal 20 novembre scorso, sono ospitati in una struttura protetta del Chietino.

Nell'udienza, in forma cartolare, i giudici dovranno esaminare il reclamo presentato da Simone Pillon, l'ultimo dei quattro avvocati che ha deciso di seguire l'iter giudiziario della coppia neorurale, dal duro scontro con i servizi sociali fino a quella che appare un'apertura nei confronti delle richieste avanzate dal tribunale minorile.

Nel reclamo presentato venerdì scorso, il legale ha più volte chiesto il "ricongiungimento immediato" della famiglia sia per la salute dei bambini, sia per certificare l'"assidua e proficua partecipazione dei genitori al percorso di supporto alla genitorialità". Gli stessi giudici, lo scorso 1° settembre, avevano deciso per il cosiddetto 'rientro a tappe' dei bimbi nel nucleo familiare. Dapprima con visite giornaliere nella nuova casa messa a disposizione dal comune di Palmoli, poi con i pernotti nell'abitazione insieme a mamma e papà, senza la presenza degli assistenti sociali.

Quella di domani, dunque, potrebbe essere la svolta decisiva, anche se non è escluso che i giudici possano prendersi ancora del tempo prima di sciogliere tutti i nodi. Tra questi c'è, peraltro, la richiesta da parte della coppia di riprendere l'home schooling invece della frequenza in classe dei bambini che, per la prima volta, hanno varcato la soglia di una scuola all'inizio di questo anno scolastico.

In attesa della decisione, a far discutere è la notizia della partecipazione, in qualità di docente, di Catherine Birmingham a un corso di perfezionamento in intelligenza naturale presso l'Istituto nazionale di pedagogia familiare, a Roma. Un impegno da 60 euro (lordi) all'ora che ha inevitabilmente scatenato le polemiche. "Qualcuno ha storto il naso - dice il perito di parte, lo psicologo Tonino Cantelmi -. Ma forse Catherine non è quella creatura bizzarra ed eccentrica raccontata dai media, ma una persona con un percorso umano di crescita ricco e impressionante per la profondità. E non è neanche quella donna ostile e oppositiva descritta in alcune circostanze, ma una madre ferita e non ascoltata. Questa della famiglia nel bosco è senz'altro una brutta e paradossale vicenda, ma lo stigma e il crucifige riservati a Catherine ne rappresentano senz'altro una parte troppo sgradevole".