De Cesare: pronti a chiedere i danni per la carenza d’acqua

8 Settembre 2020

CHIETI . Dopo la diffida all’Aca per la carenza idrica allo Scalo, il candidato sindaco del polo civico e responsabile dell’associazione di consumatori Assoconsum, Paolo De Cesare, punta a una class...

CHIETI . Dopo la diffida all’Aca per la carenza idrica allo Scalo, il candidato sindaco del polo civico e responsabile dell’associazione di consumatori Assoconsum, Paolo De Cesare, punta a una class action, vale a dire un’azione collettiva di richiesta danni. In questa battaglia De Cesare non sarà solo, si avvarrà della collaborazione del responsabile del Codacons, Vittorio Ruggieri, con cui ha già inviato la diffida all’Aca.
La diffida è stata mandata anche all’Ersi, ente regionale per il servizio idrico, alla Regione e persino al ministero, ma non ci sono state risposte. Perciò ora si valuta la possibilità di avviare un’azione collettiva di richiesta danni. «Se verrò eletto sindaco», ha detto De Cesare, «continuerò ciò che da tempo faccio come presidente di associazione dei consumatori: mi batterò perché questo problema venga quanto meno attenuato. Farò tutto ciò che è nelle mie possibilità, anche se dovesse trattarsi di iniziative energiche, per cercare soluzioni. Siamo ormai al limite della vivibilità: è assurdo sospendere l'erogazione in talune ore della giornata in cui, dato il periodo estivo, l'igiene è fondamentale, a maggior ragione in questo periodo di massima attenzione dovuta all'epidemia Covid».
«Come associazione siamo stati già contattati da diversi utenti», ha detto Ruggieri, «i problemi sono assolutamente evidenti e da tempo: mi riferisco alla mancanza di pressione adeguata nella rete di distribuzione e alla mancanza di investimenti rivolti alla manutenzione delle condotte, tanto è che per risalire agli ultimi interventi importanti effettuati occorre tornare ai tempi della Cassa del Mezzogiorno». (a.i.)