«Decisione presa senza consultare gli operatori, così non va»

13 Marzo 2019

«Il Comune aumenta del 30% l’imposta di soggiorno senza consultarsi con gli operatori del turismo». Marisa Tiberio (Confcommercio Chieti), Anna Caterina Celenza (Federalberghi Chieti), Giammarco...

«Il Comune aumenta del 30% l’imposta di soggiorno senza consultarsi con gli operatori del turismo». Marisa Tiberio (Confcommercio Chieti), Anna Caterina Celenza (Federalberghi Chieti), Giammarco Giovannelli (Federalberghi Abruzzo) e Mariachiara Boccasini (giovani albergatori Abruzzo), censurano l’amministrazione comunale che con una delibera del 26 febbraio scorso, passata quasi in sordina, ha aumentato le tariffe. «Ci chiediamo come sia possibile prendere decisioni di tale portata e importanza senza previa consultazione degli operatori del turismo», incalzano i rappresentanti delle associazioni, «ci chiediamo quanta serietà manifestiamo ai turisti nel fare una delibera per la stagione 2019 a fine febbraio, quando circa il 40% delle prenotazioni estive sono già state vendute con una quotazione che include la tassa di soggiorno espressa in tariffe inferiori a quelle che invece si troveranno a pagare i turisti o che dovranno essere assorbite dalla struttura ricettiva con una effettiva perdita di guadagno. Non è questo il modo giusto di creare sviluppo nel territorio, non è questo il modo per collaborare». (a.b.)