Degrado e abbandono «Così si danneggia l’immagine della città»

Case vecchie a pezzi e ruderi vicino ai principali monumenti L’ambientalista Ivo Menna: la giunta non si accorge di nulla?
VASTO. Il degrado del centro storico finisce nuovamente nel mirino dei residenti, dell’opposizione consiliare e degli ambientalisti. L’ultimo ad avere lanciato un duro messaggio all’amministrazione comunale è l’ambientalista Ivo Menna. Alcune situazioni di degrado lamentate dai cittadini sono piuttosto gravi e oltre a danneggiare l’immagine della città, costituiscono situazioni di rischio per i residenti. Il centrodestra ha più volte chiesto soluzioni. Il sindaco Francesco Menna a novembre scorso aveva emesso un’ordinanza invitando molti privati a bonificare quanto meno i fabbricati. Ma l’ordinanza è stata ignorata. I cittadini invocano un giro di vite al degrado urbano in cui si trovano alcune zone della città con immobili non ultimati ma occupati o edifici fatiscenti e diroccati.
Vasto si ritrova a fare i conti con un assetto sociale ed economico profondamente mutato dai tempi del boom economico e se in alcuni casi il recupero e il riuso urbano è riuscito, in altri non è avvenuto affatto e alla città restano scheletri fatiscenti che al calar del sole diventano il rifugio di sbandati e senzatetto. «I ruderi», scrive Ivo Menna in una nota, «di quelle che furono abitazioni civili in via Marchesani, a due metri dalla Chiesa del Carmine, vanno eliminati. Parliamo dei resti di quelle che furono una volta abitazioni eleganti accanto alla chiesa del Carmine. Da moltissimi anni la città assiste attonita allo sfasciume di edifici abbandonati e nessun intervento di risanamento e bonifica è stato attivato dalla proprietà. Sono ormai oltre dieci anni che assistiamo come cittadini al lento degrado di queste mura», denuncia Ivo Menna. «Ma quello che sorprende è l’assoluta passività della amministrazione che da dieci anni assiste al lento degrado che continua inesorabile. Non si sono mai accorti i diversi sindaci e amministratori che questi fatiscenti ruderi si trovano nel centro storico? E vicino a quella chiesa gioiello di architettura barocca del settecento edificato dall’architetto Gottardo, allievo del Vanvitelli? Quei ruderi, una volta abitazioni civili, sono divenute adesso dimora stabile di ratti, altre specie di animali e di una folta e selvaggia vegetazione che vive all’interno di quello che resta di queste mura. Il municipio dista pochi metri. Gli amministratori non si accorgono di nulla?».
Menna invoca un piano di interventi urbanistici nel centro storico per bonificare, sanificare e rendere abitabili i fabbricati, con un lavoro ricerca e dialogo con i vecchi proprietari per giungere a risultati positivi. Questo per bloccare anche lo spopolamento che cresce nel tempo e che vede il centro storico apparire ormai come un deserto.
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