Delverde incontra i sindaci e presenta il nuovo corso

La cerimonia si è svolta alla presenza dei politici rappresentanti del territorio e dell’assessore regionale Verì. Il presidente Mastrolia: la salute al primo posto
FARA SAN MARTINO. La scritta “Vivi Delverde” in una tonalità più chiara sulla classica confezione verde scuro. Si chiamerà così la nuova linea di prodotti da forno, biscotti e bevande a marchio Delverde. La prima novità introdotta dalla nuova proprietà che ha riportato in mani italiane la storica azienda alimentare di Fara San Martino. L’imprenditore Angelo Mastrolia, a capo della Newlat Food (che ad aprile, per 9,2 milioni, ha rilevato l’azienda dalla multinazionale argentina Molinos), ha incontrato ieri, per la prima volta, i sindaci del territorio, il vicepresidente della Provincia, Arturo Scopino, l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, la stampa e i portatori di interesse, per presentare la nuova “mission” di Delverde.
«Un’azienda globale che si caratterizza per la sua tradizione e una cultura salutista», dice Mastrolia, «oltre alla pasta svilupperemo un’altra gamma di prodotti, che come gruppo abbiamo già in portafoglio: prodotti da forno, sostitutivi del pane, biscotti, cioccolata, bevande, che avranno la caratteristica di essere buoni e sani, perché prodotti con materie prime di alta qualità e senza aggiunta di sale e zucchero». Tra i primi ad essere lanciati crostini e fette biscottate. «Tra fine 2019 e inizio 2020 saranno almeno una quindicina i prodotti nuovi a marchio Delverde che metteremo in commercio», annuncia l’imprenditore salernitano, «anche grazie alla ricerca e sviluppo del dottor Alberico Lemme». Originario di Archi e noto come il “dietologo dei vip”, Lemme ha creato merendine, biscotti e salatini, realizzati con pochi ingredienti e naturali. «Saranno prodotti secondo una tecnica farmaceutica e alimentare», dice il farmacista diventato consulente alimentare, «metteranno al centro la salute, non saranno dietetici ma di certo non faranno ingrassare. Anche per la conservazione useremo tecnologie nuove».
Imponente sarà la campagna di comunicazione, con un investimento di una decina di milioni e l’individuazione di un testimonial importante. «Un personaggio televisivo molto noto», si limita a dire Mastrolia, «che secondo noi rappresenta al meglio il tenersi in forma con alimenti sani e di qualità». La nuova linea sarà prodotta in altri stabilimenti del gruppo, che possiedono la tecnologia necessaria. Nello stabilimento di Fara - 70 dipendenti, 30 milioni di fatturato e circa 20mila tonnellate di pasta prodotta - saranno realizzate due nuove linee per la pasta. Al momento non è previsto un aumento di organico. «Riteniamo che con l’organico attuale l’azienda può produrre di più», sostiene Mastrolia, «oggi il vero tema è salvaguardare l’occupazione stabilizzando i volumi e incrementandoli, e questo lo faremo anche recuperando la visibilità del marchio».
«Questo è un territorio unico che ci dà materie prime uniche, come l’acqua pura di sorgente», dice l’amministratore delegato di Delverde, Luca Ruffini, «la possibilità di entrare in questo gruppo non farà che rafforzare la nostra immagine di marca e dare al consumatore tutta una serie di prodotti all’interno di un concetto molto forte di qualità. Dall’integrazione nel gruppo cercheremo di ottenere economie ed efficienze che ci permetteranno di crescere». «Oggi salutiamo un marchio, una nostra identità, che torna in mano italiana», sottolinea l’assessore Verì, «è un motivo d’orgoglio».
Accolgono positivamente il nuovo progetto per la Delverde anche i sindaci del territorio. «Auguriamo buon lavoro a tutto il gruppo, dai vertici aziendali alle maestranze locali», dice il sindaco di Fara, Carlo De Vitis, «con l’auspicio sincero che Delverde torni ai livelli occupazionali di un ventennio fa e che riesca sempre più a portare in alto nel mondo il marchio di qualità di Fara San Martino». «È bello il messaggio che si vuole trasmettere», sottolinea il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, «ossia il vivere verde, naturale, che è una caratteristica del nostro territorio».
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