«Denso, chiarezza sul piano industriale»

6 Settembre 2018

San Salvo. Insediate le nuove Rsu: è ora di guardare al futuro, l’azienda investa qui in nuovi prodotti

SAN SALVO . I rappresentanti delle nuove Rsu si sono appena insediati ma si rimboccano subito le maniche per un futuro sereno nello stabilimento di San Salvo. Due i punti sui quali i lavoratori chiedono chiarezza: il rinnovo dell’integrativo aziendale e il piano industriale. I sindacati tornano a chiedere investimenti alla Denso. «Sono indispensabili per non chiudere lo stabilimento», dicono. «Ora è il momento di guardare al futuro», aggiunge Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl, «la Denso produce motorini di avviamento e alternatori, con circa 1.100 dipendenti. Bisogna adeguarsi a fronte della dismissione dei motori diesel che saranno sostituiti da motori ibridi ed elettrici, autorizzando investimenti ingenti in America e India». Per quanto riguarda l’Europa, la Denso entro il 2018 dovrà decidere dove investire. Stabilimenti Denso sono anche in Spagna e Ungheria, ma San Salvo è in pole position. Le Rsu tuttavia sono allarmate da una situazione di stallo che da mesi si vive nei reparti del colosso metalmeccanico. Le rappresentanze sindacali unitarie la scorsa primavera hanno stigmatizzato le ingerenze della parte tecnica dello stabilimento nelle relazioni fra sindacati e azienda. Ora davanti ad un quadro economico e produttivo critico in tutto il Vastese è tempo di chiarezza. «Denso non ha più molto tempo per evitare scenari disastrosi», avverte Biscotti, «i motori delle auto del futuro sono elettrici. È in atto una rivoluzione che impone investimenti per realizzare nuovi prodotti. Gli attuali motori di avviamento non serviranno più, gli alternatori saranno diversi. Occorre preparare oggi il futuro altrimenti fra 4-5 anni non potremo fare più niente». Il 30 e il 31 agosto nella fabbrica è tornata anche la cassa integrazione. Si sono fermati due reparti. Probabilmente accadrà ancora a ottobre. Il calo di ordinativi è considerato per il momento fisiologico, ma la situazione va comunque monitorata. Il futuro dipenderà in gran parte dalla Fiat. A fine luglio in fabbrica c’è stato il cambio del responsabile delle risorse umane. Marco Mari ha passato il testimone a Gian Piero Gioannetti. «Ora che le Rsu si sono insediate», dice Biscotti, «chiederemo un incontro per consolidare le relazioni sindacali partecipative». (p.c.)