Denso, operai in cassa integrazione A fine mese il rientro di 82 unità

SAN SALVO. Rientreranno a fine mese al lavoro 82 dipendenti della Denso in cassa integrazione. Poi partirà il programma di applicazione della cassa integrazione (Cig) a rotazione. È uno dei passaggi...
SAN SALVO. Rientreranno a fine mese al lavoro 82 dipendenti della Denso in cassa integrazione. Poi partirà il programma di applicazione della cassa integrazione (Cig) a rotazione. È uno dei passaggi comunicati dall'azienda ai rappresentanti sindacali nel corso dell'incontro che si è tenuto in fabbrica giovedì. La rotazione della cassa integrazione guadagni straordinaria fra tutto il personale, è stato uno degli argomenti dibattuti e condivisi per cercare di distribuire equamente gli ammortizzatori sociali e gravare il meno possibile sui salari.
I dipendenti attualmente in Cig sono 120. Trentotto di loro potranno agganciare la cassa ai contratti di espansione e quindi godere del prepensionamento . Gli altri 82 (21 impiegati e 61 operai) rientreranno al lavoro almeno 5 giorni ogni mese. Tutto questo in attesa di tempi migliori.
Nel frattempo grazie ai nuovi ordinativi nella fabbrica di Piana Sant'Angelo si lavora. Da un mese circa alla Denso di San Salvo sono arrivati ordinativi da Giappone, Brasile e Stati Uniti. Un passaggio voluto dal nuovo amministratore delegato, Francesco Monaco, e accolto favorevolmente dai sindacati. Per le aziende consociate giapponesi e brasiliane, nella fabbrica di San Salvo saranno prodotti circa 30mila statori e rotori al mese per tutto il 2023; per il Brasile verranno lavorati a Piana Sant’Angelo 120mila alternatori a partire dal secondo semestre 2022 e per i successivi 6 mesi (nel 2023 i pezzi diventeranno 200mila). Per la Starter General Motors in Tennessee si produrranno, a partire dal 2023 e fino al 2025, 600mila pezzi l’anno; verranno prodotti anche elettromagneti per il Giappone per tutto il 2022 e probabilmente anche per tutto il 2023 (circa 20mila pezzi al mese). Gli obiettivi del nuovo amministratore delegato sono il recupero delle perdite e il ritorno al pareggio di bilancio. I nuovi ordinativi traghetteranno la Denso per i prossimi due anni.
Per il 2024 sono stati confermati 56 milioni di investimenti che verranno rimodulati confidando nella ripresa dell’automotive e in una situazione più definita dell’elettrificazione dei veicoli. Nel giro di pochi mesi saranno introdotti nuovi motorini di avviamento e alternatori destinati al mercato americano e giapponese per sopperire al calo di volumi sugli attuali prodotti. (p.c.)
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