Denso, piano concordato di uscita per 80 operai nella lista esuberi

28 Gennaio 2022

Il prossimo 2 febbraio vertice al ministero del Lavoro per cercare di ottenere lo scivolo pensionistico La decisione nel corso dell’incontro che azienda e sindacati hanno avuto mercoledì sulla vertenza

SAN SALVO. Contratti di espansione, ovvero piani concordati di esodo per i lavoratori che si trovano a non più di 60 mesi dal conseguimento dei requisiti per la pensione. I sindacati puntano sui contratti di espansione per 80 lavoratori che dovrebbero lasciare la Denso. Il prossimo 2 febbraio si terrà un incontro a Roma al ministero del Lavoro per ottenere 80 scivoli pensionistici per il biennio 2022- 2023. È quanto è stato deciso nel corso dell'incontro che sindacati e azienda hanno avuto mercoledì scorso. Un incontro durante il quale è stato fatto il punto della situazione.
La pandemia e la crisi dell'automotive non aiutano. Assodato che l'industria di Piana Sant'Angelo non intende tornare indietro sul piano degli esuberi, entro fine marzo dalla fabbrica di Piana Sant'Angelo dovranno uscire 200 dipendenti. I rappresentanti sindacali invocano i contratti di espansione, istituto rivolto alle imprese che intendono avviare modifiche organizzative e produttive finalizzate all'innovazione tecnologica. Entro due mesi, altri 80 lavoratori dovranno lasciare la fabbrica della Denso Manufacturing. La Denso li ha definiti "esuberi strutturali non riassorbibili". Al momento sono già usciti dalla produzione in maniera incentivata o con contratti di espansione 110 lavoratori. Qualora venissero concessi, i nuovi contratti di espansione darebbero anche l'accesso alla cassa integrazione straordinaria in deroga per un periodo non superiore ai 18 mesi. Contestualmente i contratti prevedono la formazione e riqualificazione professionale dei dipendenti unitamente al turn over generazionale.
La crisi Denso da tempo tiene banco nel Vastese. Lo scorso 21 dicembre c'è stato anche un lungo confronto nel municipio di San Salvo a cui ha preso parte l'assessore regionale Daniele D'Amario. Un drammatico confronto che ha messo a nudo tutte le preoccupazioni del territorio. Il Comune continua a seguire la vertenza offrendo il proprio contributo. Il sindaco Tiziana Magnacca a fine anno ha proposto un tavolo di concertazione sulle procedure che riguardano tutto il mondo del lavoro.
Il futuro dell'industria sansalvese gravita tuttavia attorno al motore elettrico. I sindacati hanno più volte sollecitato politica e istituzioni a mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché le lavorazioni per il mercato dell'auto elettrica (mercato che diventerà prevalente in Europa) si facciano alla Denso di San Salvo. L'assessore D'Amario ha assicurato l'impegno della Regione per sostenere la fase di ristrutturazione e riconversione della Denso. Fondamentali gli strumenti offerti dalla programmazione 2021-2027 che verranno messi a disposizione delle aziende. (p.c.)
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