Di Campli: area industriale da sistemare e rilanciare

14 Marzo 2016

LANCIANO. Riqualificare la zona industriale, quasi del tutto svuotata dalle storiche attività manifatturiere e riconvertirla in centro direzionale di servizi e di uffici comunali. E' l'idea di...

LANCIANO. Riqualificare la zona industriale, quasi del tutto svuotata dalle storiche attività manifatturiere e riconvertirla in centro direzionale di servizi e di uffici comunali.

E' l'idea di Antonello Di Campli Finore, coordinatore cittadino e responsabile regionale di Ali (Alleanza liberaldemocratica per l'Italia (Ali) che sostiene la lista civica Libertà in azione e la candidata a sindaco Tonia Paolucci alle prossime amministrative. «Da anni ormai l'area industriale di Lanciano è abbandonata e priva quasi del tutto di attività» interviene Di Campli Finore «è giunto il momento di riqualificare l'area, nella sua interezza. La politica non ne riconosce le potenzialità, andando sempre alla ricerca di nuovi lidi per espandere la città, lasciando però all'interno enormi spazi vuoti. L'ex zona industriale è una delle poche aree, attualmente, che ha un'ottima posizione in termini di viabilità ed infrastrutture. Potrebbe essere riconvertita in area di servizi». Di Campli Finore sottolinea anche che, per posizione, strade, linee delle utenze e impianti dimensionati ad uso industriale, l'area potrebbe prestarsi anche ad ospitare strutture importanti come nuovo ospedale, fiera, stadio, oltre che uffici amministrativi.

«L'area si presta a tutto questo» prosegue il coordinatore Ali «considerando anche che è attraversata da una linea ferroviaria. Viene spontaneo pensare che ci si potrebbero realizzare gli uffici nuovi del Comune, anche riutilizzando e ristrutturando edifici esistenti, dove trasferire tutta la parte amministrativa, e abbandonare i locali ora presi in affitto. I vantaggi per i cittadini sarebbero molti: tutti gli uffici in un unico luogo, parcheggi,possibilità di sviluppare un trasporto pubblico misto ferro/gomma. Lanciano prima di tutto ha bisogno di servizi». (d.d.l.)