Di Iorio e Marzoli: faremo una città a misura di animali

12 Settembre 2020

La promessa: realizzeremo 4 aree sgambamento per cani Attacco a Di Primio: in 10 anni c’è stata poca attenzione

CHIETI. La sede elettorale del candidato sindaco del polo civico Bruno Di Iorio in corso Marrucino si riempie di splendidi cani per la conferenza stampa indetta dal consigliere comunale uscente di Italia Viva Alessandro Marzoli sulle politiche per gli animali. Marzoli ha invitato i candidati non solo della sua lista civica, Chieti Viva, ma anche delle altre liste di Di Iorio a prendere parte all’appuntamento con i propri cani al guinzaglio e in diversi hanno accettato. «Chieti Viva», ha detto, «è una lista animalista e ambientalista e su questo settore abbiamo intenzione di lavorare molto». «Per noi l’amore per gli animali non è materia da campagna elettorale», ha sottolineato il medico di famiglia candidato sindaco che vive al Buon Consiglio insieme ai suoi sei cani, un gatto e un corvo. «È vero, non si tratta di una cosa estemporanea», gli ha fatto eco Marzoli citando le battaglie portate avanti negli anni da consigliere comunale: dalla realizzazione di un gattile, alle sterilizzazioni dei gatti, ai problemi del canile teatino, alla mancanza di aree di sgambamento. «In dieci anni di questa amministrazione», ha sottolineato, «non siamo riusciti a ottenere una vera e propria area di sgambamento, visto che quella che c’è è in pieno degrado. Se verremo eletti, noi ne realizzeremo quattro, due in centro e due allo Scalo». In città manca anche un ambulatorio per gli animali, «se ne potrebbe aprire uno gratuito», ha detto il candidato sindaco suscitando il plauso dei suoi candidati. Il Comune dovrebbe anche interfacciarsi maggiormente con la Asl, autorità sanitaria anche in tema di animali.
Un tema molto sentito in città che, a stare agli ultimi dati, sembra sia superiore alla media italiana quanto a famiglie che posseggono animali domestici. La candidata di Italia Viva Rita Centofanti ha chiesto inoltre di fare uno sforzo in più: «Cercare di intervenire nei confronti della Asl per far sì che, come accade negli ospedali del Nord Italia, sia possibile utilizzare i cani, addestrati e con particolari attenzioni dal punto di vista igienico-sanitario, nei reparti oncologici per bambini. Oppure far entrare i cani di proprietà nei reparti dei degenti costretti per tanto tempo a non vedere il proprio animale. Questa possibilità», ha concluso la Centofanti, «c’è nei migliori ospedali d’Italia, sarebbe bello che ci potesse essere anche nel nostro ospedale». Di Iorio ha preso nota del progetto e ha promesso di pensarci. (a.i.)