Di Primio: ho fatto lavori per 63 milioni

Il sindaco, la giunta e il bilancio di cinque anni di amministrazione. Rifiuti, appalti, sociale e ambiente: nessun neo
CHIETI. Opere pubbliche per oltre 63 milioni di euro appaltate negli ultimi cinque anni nel capoluogo teatino, 7,5 milioni di euro di investimenti effettuati solo per la messa in sicurezza delle scuole e il varo dell’atteso piano industriale della Teate servizi. Il tutto malgrado una diminuzione dei trasferimenti dallo Stato, in appena quattro anni, del 96,48%. Il sindaco Umberto Di Primio traccia un bilancio della sua amministrazione e ufficializza la ricandidatura a primo cittadino della città. Mostra sicurezza nello sciorinare i numeri del suo governo racchiusi in un plico di ventisette pagine. Al suo fianco la giunta comunale al gran completo convinta della bontà del lavoro svolto.
«Abbiamo migliorato la qualità della vita della nostra città potenziando i servizi, specie nel campo sociale e dell’ambiente. Abbiamo dato prova - dice Di Primio - di capacità amministrative che nessun altro governo cittadino, sia di destra che di sinistra, ha mai avuto prima». Poi il monito ai presenti. «Conosciamo le problematiche del territorio ma in questo momento- afferma Di Primio - c’è bisogno di segnali positivi e di spiragli in grado di far intravedere un futuro più roseo. Noi sappiamo bene cosa fare».
LAVORI PUBBLICI. E’ il settore, rappresentato dall’assessore Mario Colantonio, che ha assorbito le maggiori risorse della giunta Di Primio. Non a caso, in cinque anni, sono stati appaltati lavori per 63 milioni e 831 mila euro. «Di questa somma, 22 milioni di euro sono frutto di project financing mentre la restante fetta di risorse è riconducibile a lavori eseguiti in proprio da questa amministrazione comunale». Che ha privilegiato, in particolare, le opere di adeguamento sismico e strutturale delle scuole cittadine destinatarie, in cinque anni, di 7,5 milioni di euro di lavori di cui 1,5 milioni di euro spesi soltanto nell’annualità corrente.
«Non dimentichiamo - aggiunge il sindaco - i circa 2 milioni di euro impiegati nel 2014 per il rifacimento dei sottoservizi della città e il milione di euro speso per la metanizzazione dei quartieri dislocati tra il Colle e lo Scalo. Inoltre abbiamo fronteggiato a nostre spese con un finanziamento di 480 mila euro i problemi relativi al dissesto idrogeologico a seguito dell’alluvione dello scorso anno. Sono dati inconfutabili, checché ne dica qualcuno».
RIFIUTI. E’ l’altro comparto che, secondo Di Primio, ha dato maggiori soddisfazioni in questi anni con il benestare dell’assessore al ramo, Alessandro Bevilacqua.
«La raccolta differenziata ha raggiunto quota 64%, un risultato invidiabile per una città dalle dimensioni di Chieti. Sono state ridotte le discariche abusive passate da 11 a 7 in pochi mesi e a gennaio inaugureremo - annuncia Di Primio - il nuovo centro di raccolta di via Aterno realizzato a spese dell’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti urbani». Sono stati bonificati, inoltre, 13850 metri quadrati di scarpate, tra via Herio, via Spatocco e via Salomone, in abbandono da oltre 25 anni.
SOCIALE E AMBIENTE. I due settori gestiti dall’assessore Emilia De Matteo hanno contribuito, a detta del sindaco, ad elevare la qualità dell’attività amministrativa targata giunta Di Primio.
«La spesa per il sociale è stata addirittura incrementata quest’anno e i servizi - ricorda il sindaco - sono stati confermati in blocco. E’ da rimarcare la promozione di iniziative contro la violenza di genere e le campagne di sensibilizzazione promosse sull’argomento».
La qualità dell’ecosistema urbano, invece, è migliorata secondo gli indicatori di Legambiente con il Comune teatino passato dal trentanovesimo posto del 2013 al ventunesimo di quest’anno.
ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Il sindaco ha infine anticipato una ripresa del progetto “InTe” pensato per favorire nuovi insediamenti produttivi nell’area dell’ex cartiera Burgo ed ha rimarcato la bontà del progetto di marketing urbano avviato in collaborazione con la Camera di commercio.

