Di Primio in tour nei paesi per un’estate da candidato

24 Agosto 2018

Il sindaco gira i centri d’Abruzzo e lancia idee come se fosse in campagna elettorale Tappe a Carunchio con i produttori di ventricina, alla festa di Canosa e a Pescara

CHIETI. È un’estate da candidato quella del sindaco di Chieti Umberto Di Primio che, sebbene l’agognata candidatura non l’abbia affatto agguantata, gira in lungo e in largo l’Abruzzo, preparandosi a un’eventuale campagna elettorale per la presidenza della Regione.
Che Di Primio aspiri alla poltrona più alta, e non a quella da semplice consigliere regionale, non è più un mistero. E quindi via a strette di mano, sorrisi, promesse, passeggiate tra la gente e colloqui riservati top-secret.
Nel kit del candidato-fai da te di Di Primio non manca nulla, a cominciare dal viaggio a Milano di lunedì scorso, «perché alla fine», testuali parole del sindaco, «il candidato presidente del centrodestra si decide fuori dalla regione».
E poi ci sono le apparizioni alle feste di quartiere e di paese che in questo periodo abbondano sul territorio e che per il sindaco a caccia di consensi sembrano essere diventate un must. In pochi giorni ne ha collezionate molte. Un vero e proprio tour de force. Fatto da solo, oppure insieme a qualche fedelissimo. Anche perché al momento gli appoggi politici di cui gode il sindaco di Chieti nella corsa alla Regione non sembrano essere tantissimi. E così lui sembra aver deciso di costruirsi questa candidatura un po’ in solitaria. Presentandosi dappertutto per farsi conoscere dalla gente e rinsaldare vecchie amicizie. E comunque, almeno in campagne elettorali, l’esperienza non gli manca. Ne ha fatte di continuo da quando era giovanissimo.
Ieri sera tappa a Pescara. Il giorno prima visita a Carunchio per assaggiare la ventricina e incontrare gli artigiani che hanno le loro attività a Carunchio, Roccaspinalveti e Castiglione Messer Marino. Tra una chiacchiera e un boccone di ventricina, Di Primio butta lì anche qualche promessa programmatica: «Il futuro governo regionale dovrà curare le aree interne permettendo a chi vi vive di rimanerci e rendendole luoghi dove si può scegliere di vivere. Le imprese che ho incontrato», dice, «mi hanno detto che per continuare a produrre prodotti di assoluta qualità come la ventricina non hanno bisogno dell’aiuto della politica. Vogliono che la politica dia loro le giuste infrastrutture, strade e fibra, per poter continuare a far questo in quei luoghi».
Martedì scorso, invece, è stata la volta della festa di San Rocco a Canosa Sannita, dove Di Primio ha sfilato in processione con la fascia tricolore sulle spalle insieme al drappello degli altri sindaci del territorio. (a.i.)
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