Di Prinzio: nuova scuola un errore l’abbattimento

GUARDIAGRELE. Alla vigilia della riapertura delle scuole Donatello Di Prinzio, candidato sindaco della lista Progetto per Guardiagrele, contesta l’appalto per la ricostruzione delle scuole del rione...
GUARDIAGRELE. Alla vigilia della riapertura delle scuole Donatello Di Prinzio, candidato sindaco della lista Progetto per Guardiagrele, contesta l’appalto per la ricostruzione delle scuole del rione Cappuccini. «In questi giorni stiamo assistendo alla demolizione di una parte dell’edificio scolastico per la quale era stato inizialmente previsto un adeguamento e non, come sta avvenendo, un abbattimento con ricostruzione. Questo era il piano della giunta comunale guidata dal sindaco Mario Palmerio già 15 anni fa, che investì circa 700mila euro per la messa in sicurezza statica di quell’immobile. Ora quella porzione di edificio sarà invece buttata a terra». Di Prinzio evidenzia poi che «l’altra parte dell’edificio, in cui ci sono le classi della scuola elementare e media, giudicato con un bassissimo indice di sicurezza, resta in piedi e si prepara ad ospitare gli alunni delle classi del plesso in demolizione. In passato, abbiamo più volte chiesto al sindaco Dal Pozzo e alla sua amministrazione di attendere prima di procedere con la demolizione, anche per capire come si sarebbero evolute le cose dopo l’emergenza sanitaria Covid-19, così da avere il tempo di completare i lavori dell’ex micronido di via Anello che avrebbe potuto ospitare le classi dei ragazzi del plesso in demolizione. Questa richiesta però», precisa Di Prinzio, «ha avuto un riscontro negativo da parte del primo cittadino che ha preferito invece proseguire i lavori in maniera frettolosa. A questo va aggiunta poi la preoccupazione dei genitori che, disorientati, ora non sanno ancora se, il prossimo 24 settembre, potranno portare effettivamente a scuola i propri figli e se i lavori, per via delle polveri, apporteranno disagi».
Di Prinzio continua: «Bisogna anche dire», continua DI Prinzio, «che non è vero che i finanziamenti ottenuti riguardavano solo i lavori per l’adeguamento, la demolizione e la ricostruzione della scuola in loco perché in altri Comuni, come Ripa Teatina, Monteodorisio e Guilmi, è stato chiesto che dopo la demolizione ci fosse la ricostruzione dell’edificio scolastico in un altro sito. Questa», sottolinea Di Prinzio, «era la strada giusta da percorrere, investendo i 6 milioni di euro a disposizione su una nuova scuola, come predisposto prima della giunta comunale Palmerio e poi da quella guidata dall’ex sindaco Salvi che aveva anche fatto la variante urbanistica, ma da parte del sindaco uscente purtroppo non c’è stata alcuna volontà». Di Prinzio dice che dopo aver speso 6 milioni di euro ci si ritroverà «con una scuola con molti dei suoi spazi ridotti. Sarà demolita la palestra e non verrà ricostruita; verranno a mancare parcheggi; andrà a ridursi l’area di accesso degli scuolabus». (g.i.)

