Discarica da ampliare, primi no alla EcoLan: «Pronti alle barricate»

I consiglieri comunali di LiA: non siamo pattumiera d’Abruzzo L’assessore Caporale: da voi nessuna lezione sull’ambiente
LANCIANO. È scontro sull’ampliamento della discarica comprensoriale di Cerratina, dopo la proposta della spa dei rifiuti EcoLan ai Comuni-soci di aumentare le volumetrie allargandosi in direzione nord-ovest, verso Mozzagrogna, occupando anche lo spazio di una ex cava di inerti. Il gruppo di minoranza consiliare a Lanciano, “Libertà in Azione” (LiA)è pronto alle barricate. Era accaduto anche in passato che una parte dell’opposizione consiliare e della società civile, si dichiarasse contraria a qualsiasi ingresso di rifiuti extraconsortili e di ampliamento di quella che è già la discarica più grande d'Abruzzo con 2 milioni di metri cubi di spazio quasi completamente occupato.
«Quello dell’amministrazione Pupillo», attaccano i consiglieri Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio, «è un ambientalismo a corrente alternata, che celebra il Natale con un’installazione in piazza contro i cambiamenti climatici e contemporaneamente autorizza la realizzazione di una nuova discarica a Cerratina. Non si tratta di un semplice ampliamento visto che si coinvolge anche la ex cava di inerti: difficile far passare il messaggio che si tratti di un semplice recupero di capacità per compensare i maggiori conferimenti degli anni scorsi, autorizzati per far fronte alle emergenze di altre regioni italiane. Forse Pupillo dovrebbe ricordarsi che la discarica di Cerratina è nata come impianto comprensoriale, non come pattumiera di mezza Italia». I consiglieri di LiA chiamano in causa tutti: «Perché i paladini locali dell’ambientalismo, che per anni si sono vantati di aver fatto diventare Lanciano capitale delle battaglie in difesa del territorio, non prendono posizione? E come si spiega il silenzio assordante di Progetto Lanciano?», proseguono. «Anni fa molti di loro si erano incatenati per impedire l’accesso in discarica dei rifiuti provenienti da Napoli».
La risposta dell’amministrazione non si fa attendere. «Tonia Paolucci», dice l’assessore all’ambiente Davide Caporale, «fa parte di quel mondo che è l'ultimo a poterci dare lezioni in termini ambientali. Abbiamo preso una città con immondizia ovunque e rivoluzionata avviando una gestione virtuosa sulla raccolta differenziata. Una politica seria studia e ipotizza soluzioni come facciamo con questa amministrazione da anni, chi ha altre idee dovrebbe avere il coraggio di dire in pubblico: l’alternativa è l’incenerimento dei rifiuti?».
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