Discariche abusive, chi le pulisce?

1 Febbraio 2015

Frigoriferi, monitor, bacinelle e pannolini ai lati della strada tra Ortona e San Vito

ORTONA. Chi deve bonificare le mini-discariche che si trovano sulla strada provinciale che collega San Leonardo di Ortona a Sant’Apollinare di San Vito? Sta diventando un rebus l’ennesimo caso di abbandono di rifiuti sul territorio provinciale chietino. In questo caso, ad essere interessata è l'area di collegamento tra i comuni di Ortona e San Vito, dove sono presenti tanti piccoli focolai di discariche abusive tra le quali è possibile trovare ogni tipo di rifiuto. Ma, dopo l’appello del presidente del circolo ortonese di Destra sociale, Massimo Tatone, affinché lo scempio ambientale venisse risanato, gli enti tergiversano sugli impegni da assumersi per risolvere il problema. Lo stesso Tatone negli scorsi mesi aveva segnalato le discariche al comando della polizia provinciale che, una volta effettuato il sopralluogo, ha constatato la grave situazione.

La Provincia, però, per la bonifica della zona ha chiesto un aiuto ai Comuni di Ortona e San Vito, poiché come spiega proprio Tatone, «l’ente non ha ancora una visura contabile dei fondi delle proprie casse».

Da parte sua, l’amministrazione comunale ortonese si è più volte impegnata nel ripulire il tratto in questione tramite il servizio offerto da Ortona Ambiente. La strada San Leonardo-Sant’Apollinare, infatti, è stata protagonista in negativo molte volte per quel che riguarda l’abbandono dei rifiuti. Pertanto l’Ufficio ambiente del Comune adesso vuole vederci chiaro. Verrà effettuato un controllo per capire innanzitutto se le aree siano private, e poi si procederà a stabilire fino a che punto sia interessata dal problema l’amministrazione comunale, essendo questo un territorio al confine con San Vito.

Ma intanto, tra i vari rimpalli di responsabilità, le discariche rimangono lì e si allargano. In pochissimi chilometri se ne possono contare tre. Tra vitigni e vegetazione, lungo il ciglio della strada si può trovare di tutto: sacchi di cartone, assorbenti, lattine di birra, vestiti, sono stati abbandonati ai lati della carreggiata. Il focolaio più grande è quello a metà via tra San Leonardo e Sant’Apollinare. Tre frigoriferi, buste di plastica piene di ogni materiale e addirittura schermi di vecchi computer fanno irruzione tra il verde della natura. Uno di questi elettrodomestici addirittura invade in parte la strada, risultando quindi pericoloso per la sicurezza veicolare su un tratto già di per sé reso insidioso dalle numerose curve. Tutto questo, però, sembra passare inosservato agli occhi degli organi responsabili che, nel frattempo, continuano ad esitare sull'intervento. (a.s.)

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