Docufilm del Marino vince il concorso internazionale

21 Aprile 2021

CASOLI. È stato assegnato nei giorni scorsi all’istituto di istruzione superiore “Algeri Marino” di Casoli, diretto dalla preside Costanza Cavaliere, il primo premio della Regione Friuli Venezia...

CASOLI. È stato assegnato nei giorni scorsi all’istituto di istruzione superiore “Algeri Marino” di Casoli, diretto dalla preside Costanza Cavaliere, il primo premio della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del 37° concorso internazionale di multimedialità videocinema&scuola 2020-2021 per il docufilm “Sul filo di lana”, un video alla scoperta dei caratteri culturali, antropologici e linguistici di un territorio. Il video è stato ideato dagli studenti delle classi prime del liceo scientifico e dell’istituto professionale e girato dagli studenti delle classi quinte dell’istituto professionale e dell’istituto tecnico economico nell’anno scolastico 2018-19; il lavoro si è poi concluso l’anno seguente con la registrazione delle voci narranti e la realizzazione del montaggio. Questa la motivazione del riconoscimento: “La narrazione chiara ed efficace ci conduce in un’affascinante passeggiata attraverso lo spazio e il tempo alla scoperta dell’arte laniera nella Valle dell’Aventino-Verde, che sia dall’alto di un drone o seguendo gli impervi sentieri dei pastori o lungo l’Antica Tagliata, sentiero intagliato letteralmente nella roccia, che permetteva il commercio dei panni lana nei territori del Regno di Napoli e da lì in tutta Italia”.
Gli studenti sono stati coordinati dalle docenti Agnese Verdecchia, Maria Giovina Di Marino, Francesca Di Genni e Gianna Travaglini e con l’apporto culturale e scientifico del professor Aurelio Manzi, nonché dell’azienda madrina “Fareimparare” di Luca D’Ortenzio. Il documentario illustra la tradizione della lavorazione della lana nella valle del fiume Aventino-Verde e gli aspetti antropologici, sociali economici ad essa correlati. Evidenzia nel contempo le importanti testimonianze di archeologia industriale presenti nel territorio quali le antiche gualchiere; l’attività lavorativa del lanificio più recente, ma ormai interrotta, raccontata dal suo proprietario Gaetano Merlino; le straordinarie opere realizzate per favorire il commercio dei panni di lana come l’antica Tagliata, strada rupestre scalpellata nella roccia della Majella e le "Loggette" sopra Taranta Peligna. Il video, inoltre, documenta il culto di san Biagio, patrono dei lanaioli, e la produzione rituale e collettiva a Taranta Peligna delle “panicelle” di San Biagio. Il documentario ha visto l’interazione tra la scuola e gli enti locali, soprattutto gli amministratori e i cittadini di Palena, Taranta e Fara San Martino. Hanno dato il loro contributo il fotografo Simone Lenci e la cantante Daniela Del Ponte per la canzone “Mara maje”. (m.d.n.)
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