Domani la sfida contro il Termoli «Stadio chiuso in caso di scontri»

Forze dell’ordine mobilitate per evitare disordini tra le tifoserie rivali: ecco i percorsi per l’Aragona Avviso del sindaco Menna agli ultrà: telecamere mobili nei punti più sensibili e Daspo in agguato
VASTO. Forze dell'ordine mobilitate in città per evitare disordini in occasione della gara dei play out di serie D Vastese-Termoli, in programma domani allo stadio Aragona. L'incontro si terrà a porte aperte. L'attesa è grande e la tensione è alta. «Confido nel buon senso della tifoseria e avverto che a ogni manifestazione di violenza corrisponderà un mese di chiusura dello stadio Aragona», avvisa il sindaco, Francesco Menna, in tono perentorio.
Le due tifoserie sono storicamente “nemiche”. Questa volta la posta in gioco accresce il nervosismo. Previsto il pubblico delle grandi occasioni per un match che deciderà chi resterà in D e chi scenderà in Eccellenza. La gara di campionato fra le due squadre disputata il 12 febbraio scorso allo stadio Aragona venne giocata a porte chiuse per evitare problemi di ordine pubblico. Il fatto scatenò moltissime polemiche e malumori. «Questa volta alle due tifoserie verrà data una chance», dice il sindaco Menna. La città però sarà blindata.
Ieri in prefettura, a Chieti, si è tenuto un summit per programmare servizi e controlli. Carabinieri, polizia, polizia locale vigileranno anche al confine fra Abruzzo e Molise e sugli ingressi a Vasto. Altri controlli verranno fatti all'ingresso dello stadio. Il presidente della Vastese, Franco Bolami si è chiuso nel riserbo. Il sindaco Menna, invece, dopo l'incontro in prefettura, ha diffuso una nota: «In occasione della partita Vastese-Termoli», è scritto nel comunicato, «prevista per domenica 14 maggio alle ore 15, al fine di garantire un maggior controllo e una maggiore sicurezza dei cittadini, dei tifosi e di quanti si recheranno allo stadio Aragona per assistere alla partita, provvederemo a posizionare telecamere mobili nei punti più sensibili della città affinché ogni gesto scorretto che dovesse verificarsi, possa essere riscontrato ed eventualmente sanzionato. Ricordo», sottolinea il primo cittadino, «che nel caso in cui dovessero verificarsi scontri, c'è la chiusura dello stadio, oltre agli eventuali Daspo. Colgo infine l'occasione», ha concluso Menna, «per comunicare le vie di afflusso e deflusso per le due tifoserie che sono distinte per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Tifoseria ospite: accesso da via delle Croci (ingresso stadio) percorrendo via Madonna dell'Asilo/via Circonvallazione Istoniense. Tifoseria locale: provenendo dal centro, percorrendo via San Michele, piazza Remo Gaspari (ingresso stadio)».
Il commissariato e le altre forze dell'ordine hanno disposto la chiusura della villa comunale dalle 8 alle 18 di domenica per poter meglio monitorare i flussi delle due tifoserie in arrivo allo stadio ed evitare che il parco di cittadino diventi un éscamotage per raggiungere l'arena eludendo i controlli.
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