Donata la Costituzione a 300 neo maggiorenni: «Serve responsabilità»

Le copie consegnate agli studenti davanti ad autorità e professori L’appello ai giovani: «Impegnatevi nella tutela dell’uguaglianza»
CHIETI . Sono state le melodie dell’orchestra dei Virtuosi di Kiev ad introdurre la festa in un Marrucino gremito di giovani. In teatro è andato in scena il “battesimo civico” di 300 studenti delle scuole teatine, a cui è stata consegnata una copia speciale della Costituzione edita da Giuffrè Francis Lefevbre, che contiene gli aggiornamenti richiesti nell’articolo 9 e 41 in materia di tutela dell’ambiente. «L’Istat ci dice che c’è una fuga dall’impegno sociale e politico dei ragazzi, che raggiunge il 50% nella fascia tra i 14 ed i 18 anni, per attestarsi al 30% tra i 18 ed i 34 anni». È con questa premessa che il sindaco Diego Ferrara ha rimarcato la rilevanza dell’evento proposto dalla consigliera comunale Barbara Di Roberto e sostenuto da tutta l’assise civica.
La manifestazione, presentata dal giornalista del Centro Lorenzo Colantonio, ha visto sul palco ed in platea la presenza di numerose autorità civili, militari e religiose. Le parole del primo cittadino sono state accompagnate da quelle del presidente del consiglio comunale, Luigi Febo, del prefetto Armando Forgione che si è soffermato sulla necessità di assumersi le proprie responsabilità, di Antonio Delfino della casa editrice Giuffrè Francis Lefebvre. Apprezzati anche gli intermezzi delle attrici di Labirinti Teatro, Francesca De Liberato e Chiara Zappacosta, sugli articoli della Costituzione e sul discorso di Calamandrei ai giovani. Tra gli interventi anche quelli del questore Francesco De Cicco e del consigliere provinciale Filippo Di Giovanni. Il momento clou della mattinata è arrivato con il dialogo insieme al commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, al senatore Luciano D’Alfonso, al professor Enzo Di Salvatore, all’arcivescovo Bruno Forte. Proprio quest’ultimo ha incentrato sul principio di uguaglianza la sua simbolica consegna ai ragazzi della Costituzione. Alcuni degli studenti hanno voluto da lui una dedica scritta, animando un simpatico siparietto: «L’uguaglianza è un principio per cui batterci, senza paura di denunciare disuguaglianze che continuano a gravare in maniera scandalosa nel nostro Paese», ha detto l’arcivescovo. Un tema del quale ha parlato anche Legnini nel suo “viaggio” tra i diritti di cui i ragazzi diventano titolari una volta compiuta la maggiore età. «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, sono uguali davanti alla legge», ha evidenziato il commissario governativo. «La costituzione non dona diritti, ma li riconosce. E su questo si sono incontrate le grandi scuole di pensiero che hanno aiutato il prodotto democratico costitutivo della nazione italiana», ha aggiunto D’Alfonso. Ricca di spunti è stata la relazione del professor Di Salvatore, che ha curato la prefazione del volume donato ai ragazzi, incentrando sulla seconda parte dell’articolo 4 della Costituzione il suo intervento, cioè sul diritto-dovere di contribuire, ognuno, con la propria attività o funzione, al progresso materiale della società. Tra i partecipanti anche i consiglieri regionali Silvio Paolucci, Barbara Stella, Sara Marcozzi e la deputata Daniela Torto. «Dobbiamo parlare sempre più spesso ai giovani», ha sottolineato Marcozzi, «avere confronti frequenti e aprire un dialogo costante».
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