Donne travolte durante il Giro Caccia all'investitore a San Salvo

Indagini per trovare il ciclista finito contro gli spettatori poco dopo la partenza della tappa. Asportata la milza alla ferita più grave, una quarantenne ha una caviglia fratturata

SAN SALVO. Saranno le immagini registrate durante la gara ad aiutare la polizia municipale di San Salvo a identificare il corridore che venerdì mattina, dopo essere stato urtato da un altro ciclista, è finito addosso alla folla e ha ferito gravemente L.E.G., 51 anni, di San Salvo.«È accaduto tutto così rapidamente da impedirci di memorizzare la maglia e la squadra del corridore», spiega il sindaco, Tiziana Magnacca.

Il ciclista piombato sugli spettatori come un proiettile, ha colpito con la testa l’addome della donna. Grazie al casco l’atleta non si è fatto nulla. «Io ero a poca distanza e ho visto quello che è accaduto», conferma la Magnacca. «Il ciclista si è subito rialzato, è risalito in sella alla bicicletta e ha proseguito la corsa. Probabilmente non immagina neppure che la sua caduta possa aver ferito gravemente una donna. Sia il comandante della polizia municipale, Saverio Di Fiore, che il legale della vittima stanno cercando di identificarlo. In realtà quello che la famiglia della donna chiede è che vengano accertate eventuali responsabilità e omissioni.

L’incidente si è verificato alla rotatoria degli alpini. L.E.G. era entusiasta di assistere al passaggio del Giro d’Italia. Accanto a lei c’era la figlia. All’improvviso su di loro è finito il corridore. Gli spettatori non hanno potuto indietreggiare perché dietro di loro c’era una ringhiera. Almeno una decina le persone cadute. «Quando la donna è arrivata al San Pio le colleghe Ippoliti e Di Virgilio hanno capito subito dai sintomi che non c’era un minuto da perdere e l’hanno portata in sala operatoria salvandole la vita», racconta Gianni Mariotti, consigliere provinciale di Sel ma anche chirurgo del San Pio. La paziente ha rischiato una grave emorragia. Nel corso dell’intervento i chirurghi le hanno asportato la milza ridotta i pessime condizioni.

«Questa mattina (ieri per chi legge, ndc), «sono andata in ospedale», dice il sindaco Magnacca, «ma i medici, che non hanno ancora sciolto la prognosi, mi hanno pregato di non affaticare la signora. Tornerò a salutarla domani», è il proposito del sindaco che non nasconde di essere rimasta molto turbata per l’accaduto.

La caduta di L.E.G. ha provocato un effetto domino. Fra le persone finite sull’asfalto anche una quarantene che ha riportato la frattura della caviglia. Per lei è stata emessa una prognosi di 30 giorni.

Sull’incidente è stata aperta un'inchiesta. La polizia municipale sta cercando di verificare se gli organizzatori della tappa avevano predisposto tutti gli accorgimenti necessari per evitare incidenti agli atleti e agli spettatori. Ed è quello che chiede il marito della cinquantunenne ferita. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA