«Dopo la discarica e il nuovo cimitero Brecciarola è il bancomat del Comune»

«Che Brecciarola fosse considerata un quartiere di serie B, dove confinare i servizi di comunità a sgradevole impatto olfattivo e visivo, a cominciare dalla discarica rifiuti di Casoni fino al nuovo...
«Che Brecciarola fosse considerata un quartiere di serie B, dove confinare i servizi di comunità a sgradevole impatto olfattivo e visivo, a cominciare dalla discarica rifiuti di Casoni fino al nuovo cimitero di prossima realizzazione, era cosa ben nota. Ma che dovesse diventare anche il bancomat del Comune, con un autovelox che sta svuotando le tasche dei residenti, nessuno l’aveva preventivato». A parlare è Il segretario cittadino di Giustizia Sociale Andrea Iezzi: «Oltre al danno la beffa, per gli oltre tremila abitanti della zona, che a questo punto farebbero bene a prendere atto che per loro non c’è proprio limite alla cattiva amministrazione di questa giunta». Si scatena la polemica sull’autovelox installato lungo la Tiburtina Valeria: «Far passare le oltre 150 infrazioni giornaliere come un deterrente per incrementare la sicurezza e la prevenzione, appare un azzardato esercizio di propaganda» continua Iezzi «per mascherare una vera e propria tassa occulta per tutti gli automobilisti, in particolare per quelli della zona Bivio e del quartiere Brecciarola, costretti a percorrere quel tratto di strada più volte al giorno». E aggiunge: «L’installazione dell’autovelox, come esigenza di sicurezza, non trova nessuna giustificazione plausibile. Non fosse altro per l’errato posizionamento del rilevatore rispetto alle reali criticità di pericolo evidenziate dagli incidenti dell’ultimo decennio». Iezzi, poi, chiede «quanti soldi incassati dal Comune derivanti dalle infrazioni rilevate saranno destinati al miglioramento della sicurezza stradale del quartiere». Domande alle quali «farebbero bene a rispondere non solo il sindaco e l’assessore, ma anche i consiglieri comunali eletti nella zona, prodighi di promesse in campagna elettorale».(e.r.)

